Prima di diventare famosa per un delitto, Garlasco (Lomellina, Pavia) era nota per una tra le più grandi discoteche di Lombardia, Le Rotonde. Dove nel 1983 debuttò in Italia Madonna. Era fra parentesi una tra le sue prime apparizioni pubbliche in assoluto. Showblitz vi mostra alcune immagini preziose che documentano l’evento
Se oggi dici Madonna e Garlasco, sembra l’inizio di una barzelletta: la futura regina del pop mondiale che arriva in provincia di Pavia, in una discoteca immersa nella Lomellina, per registrare un programma televisivo che pochi ricordano. E invece è tutto vero. Anzi, è uno degli episodi più curiosi degli esordi di Louise Veronica Ciccone, perché in quel momento Madonna non era ancora Madonna nel senso in cui la intendiamo oggi. Era una giovane cantante americana con un disco appena uscito, qualche buon risultato nei club e una casa discografica che cercava di piazzarla in più programmi televisivi europei possibile. La Rai stessa, nel 2024, ha recuperato e raccontato quell’apparizione definendola l’esordio televisivo italiano di Madonna, allora «perfetta sconosciuta».
LE ROTONDE, UNA DISCOTECA LEGGENDARIA
La data da ricordare è 23 ottobre 1983. Alle Rotonde di Garlasco viene registrato Di Gei Musica, programma musicale legato all’Associazione Italiana Disc Jockey e trasmesso dalla Rai. Madonna esegue “Everybody”, il suo primo singolo, e “Holiday”, il brano che in quel momento sta cominciando a trasformarla da promessa dei club in fenomeno internazionale. Le esibizioni sono in playback. Il repertorio, visto con gli occhi di oggi, fa quasi tenerezza: non ci sono ancora Like a Virgin, Material Girl, Like a Prayer o Vogue. C’è una ragazza di 25 anni che deve ancora convincere il mondo di essere destinata a qualcosa di enorme.
E c’è un particolare ancora più curioso. L’archivio Rai racconta che durante quella trasmissione un’emittente televisiva locale realizzò anche un’intervista a Madonna, ma quella registrazione è andata perduta: i nastri furono successivamente riutilizzati per registrare sopra l’intervista l’esibizione di un cantante italiano che all’epoca era molto più famoso di lei, Christian. È difficile immaginare oggi una gestione più involontariamente profetica degli archivi televisivi: cancellare Madonna per conservare qualcun altro.
UNA GIOVANE LOUISE CICCONE SCONOSCIUTA
Ma Garlasco non fu l’unica fermata italiana di quella giornata. Madonna raggiunse anche la Sardegna, dove alla discoteca Biggest di Samassi venne registrata una puntata di Discoring. Lì cantò Holiday, sempre in playback. RaiNews definisce quella esibizione la “prima volta di Madonna in Italia”, mentre altre ricostruzioni, compresa quella di Rai Teche, attribuiscono a Garlasco il primato della prima apparizione televisiva italiana. Le due versioni non sono necessariamente incompatibili: si tratta di due registrazioni effettuate nello stesso viaggio promozionale, e la distinzione più prudente è quindi tra prima presenza fisica in Italia e prima apparizione televisiva Rai documentata.
Per capire quanto fosse lontana la Madonna del 1983 dalla macchina dello spettacolo che conosciamo oggi bisogna tornare ancora più indietro. Nata nel Michigan nel 1958, nel 1977 si trasferì a New York con l’idea di diventare ballerina. Studiò con Alvin Ailey, lavorò come modella e frequentò il circuito dei locali downtown. Nel 1979 partecipò anche alla tournée europea di Patrick Hernandez, quello di Born to Be Alive, come ballerina e corista. Tornata a New York entrò nei Breakfast Club, suonando la batteria e cantando, e poi formò gli Emmy con Stephen Bray.
La svolta arrivò nei club. Madonna frequentava assiduamente luoghi come il Danceteria, dove entrò in contatto con il dj e produttore Mark Kamins. Kamins ascoltò il demo di Everybody e lo fece arrivare a Sire Records, che mise Madonna sotto contratto nel 1982. Everybody diventò un successo nei club e poi arrivò Burning Up. Nel 1983 uscì il primo album, semplicemente intitolato Madonna, mentre Holiday, prodotto da John “Jellybean” Benitez, diventava il primo vero grande successo pop della cantante.
IL PROGRAMMA RAI DI GEI MUSICA
È proprio questa la Madonna che arriva a Garlasco: non ancora l’icona provocatoria di Like a Virgin, non ancora la donna che avrebbe trasformato il rapporto tra musica, videoclip, moda e scandalo, ma una cantante dance con un personaggio già molto costruito e una notevole capacità di attirare l’attenzione. Il Rock & Roll Hall of Fame, nel ricordarne la carriera, sottolinea proprio la sua capacità di trasformarsi continuamente: dalla synth-pop degli anni Ottanta all’R&B, al rock, alle ballate, fino alla house, all’elettronica e all’industrial.
E l’Italia, dopo quel curioso passaggio quasi clandestino tra Garlasco e Samassi, sarebbe diventata tutt’altro che una parentesi. Nel 1987, con il Who’s That Girl Tour, Madonna tornò nel nostro Paese per due concerti, a Torino e Firenze. Quello di Torino del 4 settembre venne trasmesso in diretta da Rai1: la ragazzina sconosciuta delle Rotonde era ormai diventata una star mondiale.
HOLIDAY E EVERYBODY SUL PALCO
Nel 1990 arrivò il Blond Ambition Tour, quello destinato a diventare uno degli spettacoli più discussi della sua carriera. Madonna si esibì a Roma e Torino, tra polemiche per i contenuti dello show e discussioni sul presunto carattere “scandaloso” dello spettacolo. La Rai trasmise poi in mondovisione il concerto di Barcellona, con oltre quattro milioni di spettatori in Italia.
Da allora l’Italia è rimasta una tappa ricorrente dei suoi tour: tre date al Forum di Assago nel 2001, Roma nel 2006 e nel 2008, Roma, Milano e Firenze nel 2012, tre concerti a Torino nel 2015 per il Rebel Heart Tour. Nel 2023, infine, Madonna è tornata a Milano per il Celebration Tour, con due date al Mediolanum Forum, il 23 e il 25 novembre.


