di Franco Bagnasco
Ieri sera su Canale 5 Ilary Blasi, Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli hanno fatto quadrato per propiziare strategicamente il ritorno nel reality del figlio di Walter Chiari, che funzionava molto in trasmissione, e che ora il Grande Fratello probabilmente (casualmente) riabiliterà
Ieri sera su Canale 5 al Grande Fratello Vip è andato in scena un piccolo capolavoro di strategia di comunicazione televisiva. Il piatto portante era la squalifica di Simone Annichiarico, il figlio di Walter Chiari, reo di aver bestemmiato in diretta il giorno prima. Ovvero lo stigma che da sempre porta all’eliminazione dal reality, secondo antica e consolidata tradizione di un Paese fra il cattolico e il bigotto come il nostro. Per la cronaca gli ascolti sono stati deboli comunque: 1.783.000 spettatori con il 17% di share.
IL CAST TRA NULLITÀ E RICICLATI
Ma non è questo il punto. La questione è un’altra, e più delicata: Annichiarico stava funzionando benissimo all’interno della Casa. In mezzo a un cast di nullità, riciclati e amorfi, spiccava. Come hanno registrato implacabilmente, sin da subito, le classifiche di Showblitz. Perderlo, per un programma che già boccheggia sul piano Auditel, risultava un serio problema. Hai un outsider in mano e per una leggerezza ti scappa via.
Gli autori hanno deciso quindi di correre ai ripari con un intervento da task force che ha visto unite sia la conduttrice, Ilary Blasi, che le due opioniste, Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli. Fuoco di copertura incrociato. Con la collaborazione dello stesso reprobo.
Blasi, intervistando Annichiarico (che si è profuso in miriadi di scuse), non ha mai – e dico mai – pronunciato la parola bestemmia. Perché al pubblico a casa non risultasse la sgradevolezza della cosa, che invece ha deflagrato sui social, che però sono un altro mondo rispetto alla più anziana platea tv. Ilary si è limitata a dire “Ha detto qualcosa che non si può dire, che non doveva dire…”, e altri giri di parole. Che non sono una delicatezza per non dire bestemmia, ma pura strategia comunicativa per non evocarla neppure lontanamente. Poi è stata la volta della Buonamici, che nel suo mini intervento si è augurata che fosse possibile trovare un modo per riabilitare Annichiarico. “Non so come, ma mi piacerebbe”. In copia carbone anche Lucarelli, che ovviamente ha parlato benissimo dell’uomo e in chiusura si è augurata un recupero del nostro.
BLASI, BUONAMICI E LUCARELLI IN AZIONE
Poi un volo radente tra gli altri concorrenti, tutti dispiaciuti e in qualche caso piangenti per aver perso Annichiarico. Si ritorna in studio con Blasi che lo congeda e dice di inoltrare un messaggio al Grande Fratello perché abbia comprensione e ripeschi il reo. Che tradotto dalle finte sorprese del televisionese significa: tra poche puntate annuncerò con grande enfasi il ritorno nella casa di Simone, grazie alla pietà (estremamente interessata) del Grande Fratello e per la gioia di tutti, pubblico e concorrenti.
Un piccolo capolavoro di strategia comunicativa che – se confermato in questi termini già virtualmente preannunciati o quantomeno evocati in tutti i modi – andrà a inaugurare anche il doppio standard futuro della bestemmia tv. Se l’orrido bestemmiatore era uno che in video funzionava, come Annichiarico, ecco pronto il perdono peloso postumo. Se invece non funzionava se ne tornerà a casa (sua) e amici come prima.
E’ la magia della televisione, bellezza.