«NORD SUD OVEST EST» • C’È TROPPA VOGLIA DI ALLUNGARE IL BRODO (PER ORA È UN NO)

di Franco Bagnasco

La serie tv dalle uova d’oro di Sky, tratta dalla storia di Max Pezzali e Mauro Repetto, gli 883, è partita con il piede sbagliato e troppi riempitivi. Per giunta ora viene rilasciato un solo episodio a settimana

Un grosso ma, al momento, sulla seconda stagione della serie tv sugli 883. Che trovo debole. Capisco la voglia (anzi, la necessità) di allungare il brodo, ma “Nord Sud Ovest Est” è partita con un episodio dedicato completamente ai Righeira. Si è fatto un parallelismo (un po’ tirato, a mio avviso) per infilare nel carniere un’altra storia pop Anni 80 che si vorrebbe simile a quella di Max Pezzali e Mauro Repetto.

EPISODI DEBOLI E TROPPI RIEMPITIVI

Ok, concediamolo agli autori e allo stesso regista, Sidney Sibilia, talentosa leva di una lunga serialità ormai neanche così nuova. Il secondo episodio era dedicato al fantasma della ragazza di cui Max era innamorato, interpretata da Ludovica Barbarito e alla new entry, e col terzo abbiamo tergiversato per tutto il tempo fra Croce rossa e quattro ragazzi in auto che bucano cazzeggiando una festa di capodanno a loro dedicata. Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli sono bravi e in parte ma non possono fare miracoli.

Visto il meritato successo della prima stagione, c’è tantissima, preponderante voglia di tergiversare. Che alla fine regala alla pietanzaa un sapore che diventa insipido. Per giunta da questa settimana Sky rilascia un solo episodio a settimana, non due, per spremere il limone fino in fondo. Ma siccome il finale della storia è già noto, sarebbe stato meglio non esagerare con i riempitivi. Vediamo se si raddrizza col tempo. I miei due cents.

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