LAURA PAUSINI A DOMENICA IN: «NEL PERIODO DEL COVID PENSAI DI LASCIARE LA MUSICA»

A Domenica In la cantante confessa il crollo durante il Covid, tra sensi di colpa e la nomination agli Oscar

Laura Pausini è stata la superospite della prima puntata stagionale di «Domenica In», il programma condotto da Mara Venier su Rai Uno, e ha scelto il salotto televisivo più seguito della domenica pomeriggio per aprirsi su uno dei capitoli più dolorosi della sua vita personale e professionale.

La cantante romagnola ha descritto la pandemia come un periodo devastante, vissuto con un senso di colpa profondo e paralizzante. Mentre il mondo si fermava e persone a lei vicine subivano perdite familiari, Pausini si trovava simultaneamente proiettata verso i riflettori internazionali, con la canzone «Io sì (Seen)» in corsa per l’Oscar e il Golden Globe come migliore canzone originale. Quella contraddizione tra il dolore collettivo e il successo personale l’ha logorata dall’interno: “Dopo una settimana non ce la facevo più. Sono andata in down, perché mentre succedeva tutto quello che succedeva nel mondo, persone care a me vicino perdevano parenti. Io mi sentivo in colpa perché nel frattempo ero candidata agli Oscar e ai Golden Globe”.

IL SENSO DI COLPA AGLI OSCAR

Il crollo emotivo l’ha condotta a considerare seriamente di abbandonare la carriera musicale. A salvarla, secondo il suo racconto, è stata la rete affettiva più stretta: “Volevo smettere infatti. Ma la mia famiglia e i miei migliori amici mi hanno dato la forza per riprendere a scrivere e cantare”. Da quella rinascita è nato un nuovo disco, accolto con grande calore dal pubblico, che ha riacceso in lei l’entusiasmo per i palchi di tutto il mondo.

Nell’intervista Pausini ha anche raccontato l’incontro con Papa Leone XIV, il pontefice americano eletto nell’estate 2025, che si è rivelato un fan della cantante fin dagli esordi: sin dal 1993, anno del debutto di Pausini a Sanremo, il futuro papa la seguiva con ammirazione. La 52enne ha ammesso di essersi avvicinata all’udienza con timore reverenziale, salvo poi scoprire un interlocutore capace di mettere chiunque a proprio agio: “Ma lui non ti fa sentire di essere davanti a questa figura istituzionale”.

crisi che genera dischi da record

Laura Pausini resta una delle artiste italiane con la maggiore proiezione internazionale di sempre: oltre 70 milioni di dischi venduti in carriera, con picchi di vendita in America Latina dove ha dominato le classifiche per tutti gli anni Duemila. La nomination agli Oscar 2022 per «Io sì (Seen)», colonna sonora del film «La vita davanti a sé» di Edoardo Ponti con Sophia Loren, fu la prima volta nella storia in cui una canzone in lingua italiana arrivò così in alto nella corsa all’Academy Award. Il disco a cui allude nel racconto a Venier è quasi certamente «Anime parallele» (2023), che in Italia debuttò direttamente al primo posto della classifica FIMI e fu il suo album in studio più ascoltato in streaming dalla fase post-pandemia. Vale la pena ricordare che Pausini aveva già attraversato una crisi simile nel 2005, quando si prese una pausa prolungata dalle scene prima di tornare con «Yo canto», disco del 2006 che segnò uno dei suoi picchi commerciali in Spagna e Sud America. Il racconto della pandemia, pur commovente, conferma un pattern ricorrente nella sua carriera: ogni fase di crisi personale ha prodotto una svolta artistica misurabile in numeri.

— Showblitz

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