Fiorello annuncia il ritorno sulla rete ammiraglia con un video di pochi secondi che imita lo spot di Brad Pitt: «Questo non è Brad Pitt…». Poi appare soltanto la scritta “Prossimamente su Rai1”. Secondo ANSA il debutto è previsto nella seconda metà di ottobre e lo studio è già in preparazione, ma restano sconosciuti format, giorno e orario. Una strategia molto fiorelliana per un artista che negli ultimi anni ha preferito inventarsi spazi e formule proprie, dalla Pennicanza a Viva Rai2!
Fiorello torna su Rai1. Ma, evidentemente, dirlo normalmente sarebbe stato troppo semplice. Niente conferenza stampa, niente titolo del programma, niente data di debutto, niente fotografia del conduttore sorridente davanti a una scenografia nuova di zecca. Solo un video sui social, lui seduto e muto davanti a una scrivania, vestito e atteggiato come Brad Pitt nello spot che tutti hanno visto, e una voce femminile che avverte: «Questo non è Brad Pitt. Ora che abbiamo la vostra attenzione…». Poi la scritta: “Prossimamente su Rai1”. Sipario.
IL VIDEO SILENZIOSO CHE FA PARLARE
Il bello è che, dietro quella che sembra soltanto una gag, questa volta c’è qualcosa di molto concreto. Secondo quanto riferisce ANSA, il misterioso ritorno dovrebbe materializzarsi nella seconda metà di ottobre e lo studio di riferimento è già in lavorazione in via Asiago 10, la storica casa radiofonica di Fiorello. Il progetto dovrebbe inoltre intrecciarsi con Radio2 e con l’esperienza della Pennicanza, ma per il momento Rai e Fiorello hanno scelto di non dire altro.
E qui comincia il vero giallo: che cosa farà Fiorello su Rai1? Un grande varietà? Una prima serata? Un programma più piccolo e imprevedibile? Un progetto che parte dalla radio e sconfina in televisione? RaiNews, allo stato attuale, parla esplicitamente di un format ancora misterioso e mette sul tavolo le ipotesi di una prima serata in stile varietà oppure di un talk show. Nessuna delle due, però, è stata ufficialmente confermata.
LO STUDIO IN VIA ASIAGO 10
La cosa più curiosa è che Fiorello torna sulla rete ammiraglia proprio dopo aver costruito negli ultimi anni una specie di televisione a modo suo. Viva Rai2! è stato un caso particolare: un programma nato per la mattina, con una fortissima componente social e digitale, capace però di ottenere ascolti che molti programmi della prima serata si sognano. La seconda stagione ha viaggiato intorno al 20% di share medio con oltre un milione di spettatori e ha prodotto oltre 21 milioni di visualizzazioni su RaiPlay.
Quindi sarebbe sbagliato raccontare Fiorello come uno che scappa dagli ascolti perché teme l’Auditel. I numeri, quando si è presentato al pubblico, gli hanno spesso dato ragione. Nel 2024 Viva Rai2! ha chiuso con una puntata da 1,3 milioni di spettatori e il 24,3% di share, mentre l’intera edizione aveva mantenuto una media vicina al 20%. E nel 2011, con Il più grande spettacolo dopo il weekend, Fiorello aveva dimostrato di poter ancora trasformare la prima serata in un gigantesco evento televisivo: ANSA ricorda un picco superiore ai 16 milioni di spettatori.
OTTOBRE COME DATA DEL DEBUTTO
Il punto, semmai, è un altro. Fiorello sembra essersi trovato sempre più a suo agio quando può costruirsi una nicchia abbastanza grande da diventare un fenomeno. La mattina di Rai2, la radio, il glass, la contaminazione con RaiPlay, i social, le incursioni a Sanremo: sono tutti pezzi di un modo di fare televisione nel quale il confine tra programma, laboratorio e happening diventa molto sottile.
E infatti La Pennicanza è stata esattamente questo. Un programma radiofonico con Biggio che ha trasformato la radio in una specie di laboratorio permanente, con telefonate, imitazioni, ospiti, gag e incursioni televisive. Alla chiusura della stagione, a giugno, Fiorello aveva lasciato intendere che sarebbe tornato, senza però indicare una data precisa. A settembre, durante la presentazione della nuova stagione radiofonica Rai, il direttore di Radio2 ha confermato che il dialogo con Fiorello era continuo e che l’azienda stava lavorando al suo ritorno, dovendo però risolvere alcuni aspetti tecnici legati al fatto che il progetto coinvolge più direzioni e piattaforme.
IL LEGAME CON RADIO2 E PENNICANZA
Adesso, invece, arriva Rai1.
Ed è questo il particolare che rende l’operazione interessante. Perché Fiorello torna proprio nel luogo dove gli ascolti diventano inevitabilmente parte della storia. Una prima serata di Rai1 non è la stessa cosa di un programma alle 7 del mattino su Rai2, per quanto quel programma possa fare numeri straordinari. Lì il pubblico televisivo si misura anche con la concorrenza diretta, con i milioni di spettatori della prima serata, con i titoli dei giornali del giorno dopo e con quell’inconfondibile rito nazionale chiamato Auditel.