10 COSE CHE FORSE NON SAI SU JASMINE TRINCA, DA RIFONDAZIONE AL PUNTO CROCE

di Viviana Viviani

E’ una delle protagoniste di questa edizione della Mostra del cinema di Venezia, sotto i riflettori con Succederà questa notte di Nanni Moretti. Ma la sua vita è piena di curiosità

Perché si parla molto di lei in questi giorni? A Venezia 83 è protagonista di Succederà questa notte di Nanni Moretti e di L’Estranea di Paolo Strippoli, entrambi in concorso. Ma dietro l’attrice da Palma d’oro, David e grandi autori ci sono parecchie curiosità che raccontano una Jasmine Trinca molto diversa da quella che immaginiamo.

1. È finita nella polemica “anti-capitalista” con una maglia Prada.

A Venezia, parlando di lavoro, Trinca ha detto: «Io sono contro il capitalismo» e «La produttività per me è un film horror». Una dichiarazione che ha fatto discutere anche per un dettaglio decisamente ironico: in quei giorni l’attrice ha indossato diversi look Prada, compresa una T-shirt della maison. La contraddizione è diventata rapidamente materia di polemica e commenti sui social e sui giornali.

2. Al provino con Moretti le chiesero che sport facesse e cosa votasse.

La risposta? «Pallacanestro» e «Rifondazione». È uno degli aneddoti del provino per La stanza del figlio, raccontato dalla stessa Trinca. All’epoca il cinema non faceva ancora parte dei suoi piani.

3. Al provino ci andò quasi per caso… e stava per andarsene.

Si presentò perché era incuriosita dall’idea di conoscere Nanni Moretti, ma quando vide che praticamente tutta la scuola si era messa in coda pensò che fosse ormai troppo tardi e che avrebbe dovuto tornare a studiare. Poi decise di restare. Meno male.

4. Non si considera affatto una “ragazza seria”.

Il cinema l’ha spesso associata a ruoli intensi e drammatici, ma lei sostiene di essere, nella vita, «molto buffa» e «scomposta». Tanto che da anni si domanda perché i registi italiani non la chiamino per le commedie.

5. Il suo lato comico è rimasto quasi sempre nascosto.

Sul set di Slam – Tutto per una ragazza, una commedia britannica, raccontò di essersi divertita «come una pazza». E proprio la commedia è uno dei territori nei quali avrebbe voluto essere esplorata di più.

6. Da bambina faceva il punto croce.

Non proprio l’hobby che ci si aspetterebbe da una futura attrice. Da piccola ricamava Bambi; anni dopo, però, nella sua casa è comparso addirittura un cuscino con il volto di Freud ricamato a punto croce. La figlia Elsa, a quanto pare, lo chiamava semplicemente «Sigmund».

7. È una fan di Buster Keaton.

Quando le si chiede del cinema che ama, tira fuori anche il grande comico del muto. Di Keaton dice che quel cinema «fa tanto bene al cuore» e ricorda di aver fatto il pagliaccio da bambina, nascondendo così anche la propria tristezza.

8. Il suo film del cuore è un classico con Elizabeth Taylor e Montgomery Clift.

Tra i suoi film preferiti c’è Improvvisamente l’estate scorsa di Joseph L. Mankiewicz. E il suo attore preferito, almeno in una vecchia intervista, era proprio Montgomery Clift. Una passione per il cinema americano classico che non è esattamente quella che ci si aspetterebbe guardando la sua filmografia.

9. A casa dell’attrice c’è un legame fortissimo con Testaccio.

È cresciuta nel quartiere romano e ha raccontato di sentirsi particolarmente a casa nell’area dell’ex Mattatoio, dove andava anche con la nonna. La sua famiglia, ha spiegato, era una «famiglia del mercato»: un’origine molto lontana dall’ambiente dello spettacolo.

10. Ha un debole per i cappelli.

In un’intervista si è presentata con il cappello calato sulla testa spiegando semplicemente: «Sono una ragazza da cappello». Un dettaglio piccolo, ma perfetto per raccontare il suo lato meno impostato e più personale.

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