I VERI CAMPIONI DI «X-FACTOR»? MAI VINCITORI (TRANNE MENGONI)

Parte la ventesima edizione e il talent festeggia. Peccato che i fenomeni veri, da Mahmood ai Måneskin, siano quasi tutti gente che lo show ha mandato a casa senza la palma della vittoria

C’è una regola non scritta che X Factor, in vent’anni, non è ancora riuscito a smentire: il talento lo riconosce dopo, non durante. Mentre la giuria incorona il vincitore di turno, in platea siede spesso quello che venderà dieci volte di più, vincerà Sanremo e girerà il mondo. La ventesima edizione, appena partita su Sky, è l’occasione perfetta per un gioco un po’ crudele: riavvolgere il nastro e guardare chi, in finale, è arrivato secondo. Spoiler: quasi sempre è diventato più grande di chi ha alzato la coppa.

I Måneskin, 2017.In finale li batte Lorenzo Licitra. Quattro anni dopo Damiano e soci vincono Sanremo, poi l’Eurovision, poi riempiono gli stadi dagli Stati Uniti al Giappone. Di Licitra, con tutto il rispetto, si sono un po’ perse le tracce. La vittoria più contestata nella storia del programma, oggi, somiglia a uno scherzo.

Mahmood, 2012.Non arriva nemmeno in finale: viene eliminato, e Simona Ventura, unica a difenderlo, parla apertamente di “ingiustizia”. Aveva ragione lei. Sette anni più tardi Mahmood vince Sanremo con “Soldi”, lo rivince nel 2022 con Blanco e sfiora il trionfo all’Eurovision. Il ragazzo scartato è diventato uno degli autori più importanti del pop italiano.

Giusy Ferreri, 2008.È la seconda classificata della primissima edizione, quella vinta dagli Aram Quartet. “Non ti scordar mai di te” diventa un tormentone infinito, poi arrivano i dischi di platino e una carriera che dura ancora oggi. Degli Aram Quartet, invece, ci siamo quasi tutti dimenticati.

Gaia, 2016.Seconda, battuta dal gruppo Soul System. Non si arrende: quattro anni più tardi vince Amici e sforna “Chega”, una delle hit estive più ballate del decennio. Un altro podio da leggere al contrario.

Noemi, 2009.Finalista, eliminata in semifinale nell’edizione che incorona Matteo Becucci. La rossa di Roma diventerà la voce più riconoscibile di quell’annata, con vent’anni di carriera e più Sanremo alle spalle. Il nome del vincitore, ecco, provate a ricordarlo senza cercarlo.

E il vincitore che ha dato ragione al programma? Esiste, e si chiama Marco Mengoni: trionfa nel 2009, poi vince due volte Sanremo e vola all’Eurovision. Ma è proprio l’eccezione a confermare la regola. In vent’anni di X Factor il momento più memorabile non è quasi mai stato la proclamazione del vincitore: è stato il secondo rimasto in piedi sul palco, quello che nessuno aveva votato abbastanza e che di lì a poco avrebbe insegnato a tutti come si fa. Buona ventesima edizione: come sempre, occhio a chi perde.

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