GUCCINI • IL NUOVO TESTAMENTO ANNULLA IL PRIMO: LA SECONDA MOGLIE E’ EREDE UNIVERSALE

Il testamento del 2015 assegna via Paolo Fabbri alla vedova, ma un atto successivo potrebbe ribaltare tutto. Ne parla il Corriere della sera

L’apertura del testamento di Francesco Guccini, avvenuta l’8 settembre 2026 nello studio del notaio Lorenzo Luca, ha subito rivelato una situazione più intricata del previsto. Il documento letto è un testamento pubblico firmato nel dicembre 2015, quindi redatto oltre dieci anni fa, e contiene disposizioni che hanno già generato momenti di tensione tra i presenti, come riferisce il Corriere della Sera.

LA CASA ALLA SECONDA MOGLIE

Alla lettura erano presenti due testimoni e Teresa Guccini, figlia unica del cantautore bolognese. Secondo quanto emerge, la maggior parte dei beni è stata destinata a lei. Fa eccezione, però, un immobile dal peso simbolico enorme: la celebre abitazione di via Paolo Fabbri 43 a Bologna, che Guccini ha lasciato alla seconda moglie Raffaella Zuccari.

Quella casa rappresenta molto più di un semplice bene patrimoniale. È lì che il cantautore ha vissuto per anni con Angela Signorini, dalla cui relazione è nata Teresa. Dopo la fine di quella storia, Guccini è rimasto nell’appartamento insieme a Raffaella Zuccari, che avrebbe poi sposato. Per Teresa, dunque, quell’indirizzo porta con sé ricordi profondi legati all’infanzia e alla propria famiglia d’origine.

TERESA PRESENTE ALLA LETTURA

Angela Signorini, in un’intervista rilasciata nelle settimane precedenti all’apertura del testamento, aveva già anticipato quanto quella proprietà fosse carica di significato e di conflitto emotivo: “Teresa ci terrebbe molto a quella casa, perché ci è cresciuta, ma non credo andrà a lei. A un’amica una volta ho detto che a quella casa vorrei dare fuoco, così non è più di nessuno. Sarebbe bello se la facessero diventare un museo e non fosse abitata, così non ci sarebbero problemi.”

Le parole della ex compagna di Guccini fotografano bene il clima attorno a quell’immobile, che negli ultimi mesi è diventato meta di pellegrinaggio per i fan del cantautore. Guccini aveva trascorso gli ultimi anni della sua vita a Pavana, sull’Appennino tosco-emiliano, dove è morto, ma la casa bolognese resta uno dei luoghi più iconici della sua produzione artistica e della sua biografia.

VIA PAOLO FABBRI, EREDITÀ CONTESA

Il nodo più rilevante emerso durante la seduta notarile, tuttavia, non riguarda le singole disposizioni del documento letto, bensì la segnalazione fatta dallo stesso notaio Luca: esisterebbe un secondo testamento, depositato presso il notaio Luigi Stame e redatto in data successiva a quello del 2015. Questo significa che il documento aperto l’8 settembre non sarebbe l’ultimo atto di volontà del cantautore in ordine cronologico.

L’elemento è giuridicamente decisivo: un testamento posteriore può modificare parzialmente o annullare del tutto le disposizioni contenute in uno precedente. Fino all’apertura e all’esame del secondo documento, quindi, il quadro definitivo dell’eredità di Guccini resta aperto. Le possibilità sono due: che gli eredi trovino un accordo stragiudiziale, evitando una lunga disputa legale, oppure che la questione finisca davanti a un giudice per stabilire come interpretare e applicare i due atti testamentari.

AGGIORNAMENTO

Le volontà del secondo testamento del cantautore annullano il primo: la secondo moglie, Raffella Zuccari, è erede universale. A lei toccano la casa di Pavana e quella storica di Via Paolo Fabbri 43 a Bologna. Alla figlia, in sostituzione della legittima, il 50% dei diritti delle canzoni. L’altro 50% sempre alla seconda moglie.

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