Il «De André canta De André Best of Tour 2026» si allunga fino al 12 dicembre con cinque tappe finali
Cristiano De André aggiunge due nuove date al «De André canta De André Best of Tour 2026»: il 4 dicembre al Mart di Rovereto e il 10 dicembre al Teatro Duemila di Ragusa. I biglietti per Ragusa sono già disponibili su TicketOne, mentre quelli per Rovereto saranno in vendita nei prossimi giorni.
Il calendario completo delle ultime tappe prevede il 2 dicembre al Dis_Play Brixia Forum di Brescia, il 3 dicembre al Teatro Odeon di Biella, il 4 dicembre al Mart di Rovereto, il 10 dicembre al Teatro Duemila di Ragusa e il 12 dicembre al Teatro Scaramuzza di Crotone.
LA BAND SUL PALCO CON CRISTIANO
Sul palco Cristiano De André è accompagnato da Osvaldo Di Dio alle chitarre, Davide Pezzin al basso, Luciano Luisi alle tastiere e Ivano Zanotti alla batteria. Cristiano suona chitarra acustica e classica, bouzouki, pianoforte e violino, costruendo uno spettacolo che attraversa l’opera del padre Fabrizio. Luisi ha curato gli arrangiamenti dei primi due volumi del progetto discografico.
Il progetto «De André canta De André» ha prodotto quattro album: «De André canta De André – Vol. 1» nel 2009, «Vol. 2» nel 2010, «Vol. 3» nel 2017 e «De André canta De André – Storia di un impiegato» nel 2023. Il tour è prodotto e organizzato da Trident Music.
Sedici anni di omaggio senza esaurirsi
Il progetto «De André canta De André» è uno dei casi più longevi di omaggio discografico nella storia della musica italiana: sedici anni di attività continuativa, quattro album e una serie di tour che hanno sistematicamente registrato il tutto esaurito. Il «Vol. 1» del 2009 debuttò nella top ten della classifica FIMI, trascinato da un pubblico che non aveva mai smesso di ascoltare Fabrizio, scomparso nel gennaio 1999. Va ricordato che Cristiano non è un semplice interprete: co-scrisse con il padre brani come «Anime salve» (1996), ultimo album in studio di Fabrizio, il che gli conferisce una posizione del tutto peculiare rispetto ad altri tributisti. Luciano Luisi, presente in tour, è figura chiave: i suoi arrangiamenti hanno definito il suono orchestrale dei primi due volumi, scelto come riferimento da molte produzioni successive di area cantautorale. Il mercato dei tribute tour in Italia vale oggi oltre 30 milioni di euro annui, ma pochissimi reggono oltre il terzo anno: il fatto che questo progetto superi il decimo tour consecutivo lo rende un’anomalia statistica oltre che culturale.
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