SERIE TV CULT • «COLOMBO», FUCINA DEI GRANDI DEL CINEMA AMERICANO

di Viviana Viviani

Quando ancora si chiamavano telefilm, Peter Falk ha reso immortale il personaggio del detective imbranato che risolve casi con un’astuzia sorprendente. E il colpevole si vede all’inizio

Il tenente Colombo è su Prime Video. È la serie che ha fatto vincere a Peter Falk quattro Emmy. Falk ha vestito l’impermeabile del tenente dal 1968, e gli episodi funzionano ancora. Ecco perché resta indimenticabile.

1. È la rivincita dell’uomo qualunque sui ricchi

Colombo guida una vecchia Peugeot 403, indossa un impermeabile logoro e resta tenente per tutta la sua storia televisiva, dal 1968 al 2003. Risolve casi complicatissimi, ma non fa mai carriera. I suoi assassini sono quasi sempre ricchi e potenti: proprietari di vigneti, scrittori famosi, direttori d’orchestra. Proprio per questo lo sottovalutano. Convinti che il denaro li renda anche più intelligenti, lo prendono per uno sciocco e abbassano la guardia. Ogni finale è una rivincita di classe.

2. Sai subito chi è l’assassino

Colombo ha reso popolare il giallo alla rovescia. Il colpevole si vede fin dall’inizio, e il gusto sta nel guardare il tenente che chiude la trappola un passo alla volta.

3. Niente pistole, niente pugni

Colombo non spara e non picchia. A volte le prove sono fragili, ma i colpevoli crollano sotto la pressione psicologica.

4. A volte il tenente bara

In un episodio ambientato a Londra risolve il caso con una prova falsa. In un altro piazza una lente a contatto nell’auto del sospettato.

5. L’impermeabile era davvero suo

Falk lo aveva comprato a New York, sorpreso da un acquazzone, per 15 dollari. Anche le scarpe e il resto del guardaroba del tenente venivano dal suo armadio.

6. Lo sguardo non era una posa

Falk aveva perso l’occhio destro per un tumore quando aveva tre anni. Lo sguardo socchiuso del tenente dipende dalla protesi, non da una scelta di recitazione. Proprio per quell’occhio, a inizio carriera, gli avevano detto che il cinema non faceva per lui.

7. «Ah, un’ultima cosa»

È la frase con cui Colombo spiazza il colpevole quando sembra già sulla porta. In originale, Just One More Thing, è diventata il titolo dell’autobiografia di Falk. Nel libro l’attore racconta che improvvisava apposta certe goffaggini del personaggio per disorientare i colleghi sul set.

8. La moglie che non si vede mai

Il tenente la nomina in continuazione, ma la signora Colombo non compare mai nella serie. Avrà una serie tutta sua nel 1979, Mrs. Columbo, con Kate Mulgrew. In scena c’è invece il basset hound del tenente, che si chiama semplicemente Cane. La moglie vera di Falk, Shera Danese, è apparsa in sei episodi tra il 1976 e il 1997.

9. Nomi di lusso, davanti e dietro la macchina da presa

Il primo episodio, Un giallo da manuale (1971), l’ha diretto un giovane Steven Spielberg. Tra gli assassini ci sono stati Johnny Cash e John Cassavetes. Patrick McGoohan ha fatto il colpevole quattro volte, più di chiunque altro. Tra gli ospiti sono passati anche Leslie Nielsen, Martin Sheen e Myrna Loy.

10. È finito anche su Topolino

Nel 1987 il tenente è comparso, insieme ad altri personaggi televisivi, nella storia Topolino e la scorribanda nei canali. Lì si chiamava Tenente Piccione.

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