Fabio Concato, pseudonimo di Fabio Piccaluga, è nato a Milano il 31 maggio 1953 ed è uno dei cantautori italiani più longevi e amati del panorama pop d’autore. In questo periodo il suo nome circola con frequenza tra gli appassionati di musica italiana per essere stato ospite di «The Voice Senior» cantando il suo più grande successo, Rosalina, insieme con Arisa. Ecco dieci cose che forse non sai su di lui, come rivelano le classifiche di ShowBlitz, che tengono il polso delle ricerche degli italiani.
1. LO PSEUDONIMO VIENE DALLA NONNA
Il cognome “Concato” non è artistico nel senso tradizionale: appartiene alla nonna paterna Augusta Concato, cantante lirica. Anche il padre Luigi, chitarrista e compositore jazz noto come Gigi Concato, aveva già fatto la stessa scelta, prendendo il cognome materno come nome d’arte. Fabio ha quindi replicato un’abitudine di famiglia.
2. TRE GENERAZIONI DI MUSICISTI
Il nonno paterno di Concato era Nino Piccaluga, tenore lirico, e la nonna Augusta Concato era anch’essa cantante lirica. Il padre Gigi era un chitarrista jazz. Tre generazioni consecutive di professionisti della musica, con generi completamente diversi tra loro: opera, jazz e canzone d’autore.
3. CANTÒ UFO ROBOT DA GIOVANE
Nel 1978, prima del successo pop, Concato partecipò all’incisione delle sigle di Atlas Ufo Robot, la prima serie televisiva mecha arrivata in Italia. Non si limitò ai cori del celebre 45 giri: nell’LP omonimo pubblicato dalla Fonit Cetra fu interprete solista in due brani, Procton e Rigel.
4. DOMENICA BESTIALE NEL FILM DI RISI
Il brano che lo rese famoso nel 1982, Domenica bestiale, non circolò solo via radio e Festivalbar: entrò anche nella colonna sonora del film di Marco Risi Vado a vivere da solo, con Jerry Calà come protagonista, contribuendo a fissarne il carattere di classico generazionale.
5. UNA CANZONE CONTRO LE VIOLENZE AI MINORI ARRIVÒ PRIMA IN CLASSIFICA
Nel 1988 incise 051/222525, il cui titolo era il numero telefonico del Telefono Azzurro, dedicata al tema delle violenze domestiche sui bambini. I proventi lordi della vendita del singolo furono interamente devoluti all’organizzazione. Il brano, uscito poco prima di Natale, raggiunse il primo posto nella classifica dei singoli più venduti.
6. MINA RIPRESE UN SUO BRANO
La canzone principale dell’album Zio Tom del 1979 fu poi reinterpretata da Mina nel 1990 per il disco Ti conosco mascherina. Un collegamento tra due mondi della canzone italiana che molti ascoltatori di entrambi gli artisti ignorano.
7. FIORE DI MAGGIO È DEDICATA ALLA FIGLIA
La celebre Fiore di maggio, contenuta nell’album omonimo del 1984, è una canzone dedicata alla figlia Carlotta. Decenni dopo, nel 2021, Concato ha pubblicato L’aggeggino in onore di Nina, primogenita proprio di Carlotta: nonno e nipote, con una canzone-dedica a ciascuna generazione.
8. CAMEO NEL FILM DI SORRENTINO
Il 24 aprile 2018 uscì Loro 1 di Paolo Sorrentino: Concato vi appare in un cameo cantando Domenica bestiale, a ulteriore conferma di quanto quella canzone sia diventata un elemento iconico della cultura popolare italiana degli ultimi quarant’anni.
9. L’AMBROGINO D’ORO PER L’UMARELL
Durante la pandemia del 2020 pubblicò L’umarell, cantata in dialetto milanese, come omaggio alla città duramente colpita dal virus. Il 7 dicembre 2020 ritirò l’Ambrogino d’oro, la massima onorificenza civica del Comune di Milano, per aver devoluto in beneficenza i proventi della canzone.
10. JOSÉ FELICIANO OSPITE SU UN ALBUM
Nell’album del 1999 intitolato Fabio Concato, il brano di maggior successo M’innamoro davvero vede la partecipazione del chitarrista e cantante portoricano José Feliciano, interprete di classici come Feliz Navidad e Light My Fire: una collaborazione inaspettata tra la canzone d’autore milanese e uno degli artisti latini più noti al mondo.
IDENTIKIT — FABIO CONCATO
- Vero nome: Fabio Bruno Ernani Piccaluga
- Data di nascita: 31 maggio 1953
- Luogo di nascita: Milano
- Segno zodiacale: Gemelli
- Nazionalità: Italia