Lo stress colpisce tutti, compresi i famosi dello spettacolo. Che corrono ai ripari con i migliori metodi naturali per ridurre il cortisolo.
C’è un motivo se, dopo decenni di mode fitness, lo yoga continua a comparire nelle routine di allenamento di una quantità sorprendente di celebrità. Non serve necessariamente a sudare di più o a costruire muscoli spettacolari. Al contrario: una parte del suo fascino sta proprio nella capacità di rallentare.
E qui entra in gioco il cortisolo, l’ormone prodotto dall’organismo in risposta allo stress. Attenzione però a non trasformare lo yoga in una medicina miracolosa: la ricerca scientifica suggerisce un effetto favorevole dello yoga sulla regolazione dello stress e, in diversi studi, sui livelli di cortisolo, ma le evidenze non autorizzano a dire che una singola posizione “abbassi il cortisolo” automaticamente. Una meta-analisi pubblicata nel 2024 ha trovato effetti positivi dello yoga sullo stress percepito, ma con evidenza complessivamente bassa per alcuni degli esiti analizzati.
Una revisione più recente, che ha confrontato diverse forme di esercizio in persone con distress psicologico, ha invece trovato per lo yoga una significativa riduzione del cortisolo, collocandolo al primo posto tra le modalità di esercizio analizzate.
Insomma: non basta mettersi a testa in giù per “spegnere” il cortisolo, ma respirazione, movimento controllato, concentrazione e rilassamento sembrano avere un ruolo interessante nella risposta dell’organismo allo stress.
E allora ecco alcune delle posizioni più conosciute, insieme a una carrellata di personaggi famosi che dello yoga hanno fatto una pratica reale, non soltanto una moda da Instagram.
1. Balasana, la posizione del Bambino
È una delle posizioni più semplici e riconoscibili dello yoga. Ci si inginocchia e si porta il busto in avanti, appoggiando la fronte al tappetino.
È una posizione generalmente associata al riposo e al rilassamento, particolarmente adatta all’interno di una sequenza lenta. Il corpo si raccoglie, la respirazione può diventare più regolare e si riduce la componente “atletica” della pratica.
Non è un caso che posizioni di questo tipo compaiano frequentemente nelle pratiche rivolte alla distensione: lo yoga sembra funzionare sullo stress non soltanto attraverso le asana, ma anche attraverso attenzione, respirazione e mindfulness.
2. Viparita Karani, le gambe al muro
Questa è probabilmente una delle posizioni più curiose per chi non ha mai praticato yoga.
Si sta sdraiati sulla schiena con le gambe sollevate e appoggiate al muro. È un’inversione molto più dolce rispetto alle posizioni in cui il peso viene sostenuto dalle mani o dalla testa.
La sensazione è quella di staccare letteralmente le gambe dal mondo.
È una posizione tipicamente inserita nelle pratiche lente e restorative, proprio perché consente di rimanere immobili per diversi minuti concentrandosi sulla respirazione.
E qui si capisce anche perché lo yoga abbia conquistato persone abituate a vivere a velocità completamente diverse.
I vip che fanno davvero yoga
3. Jennifer Aniston: yoga, Pilates e una ricerca quasi scientifica della forma
Jennifer Aniston è probabilmente uno degli esempi più conosciuti.
L’attrice pratica yoga da anni e il suo rapporto con questa disciplina è documentato da molto tempo. Nel suo caso lo yoga è stato associato anche al lavoro con la trainer Mandy Ingber e al programma “Yogalosophy”, che combina yoga ed esercizi di tonificazione. Aniston e Ingber si allenavano insieme circa tre volte alla settimana.
E non è una vecchia storia rimasta agli anni di Friends: ancora oggi Aniston inserisce lo yoga nella propria routine insieme a Pilates, allenamento funzionale e altre attività.
Per una star sottoposta da decenni a una pressione enorme sull’aspetto fisico, il dettaglio interessante è che lo yoga rappresenta qualcosa di diverso dal semplice allenamento muscolare.
4. Gisele Bündchen: «Torno sempre all’Hatha yoga»
Gisele Bündchen è un altro nome particolarmente significativo.
La supermodella brasiliana ha raccontato di avere praticato diversi tipi di yoga, fra cui Ashtanga e Kundalini, ma di tornare sempre all’Hatha yoga, che considera particolarmente rilassante perché le permette anche di meditare durante la sessione.
E ancora recentemente, parlando della propria attività fisica, ha confermato di praticare yoga insieme a jiu-jitsu, Pilates e allenamento con i pesi.
È quasi l’esempio perfetto della doppia anima dello yoga: da una parte attività fisica, dall’altra momento di rallentamento.
5. Madonna: anche la regina del pop ha il suo lato zen
Madonna non è esattamente il primo nome che viene in mente quando si pensa al relax.
Eppure lo yoga fa parte da anni del suo allenamento.
Nel 2015 il suo personal trainer Tim Anderson raccontava che Madonna si allenava sei giorni alla settimana, alternando yoga, Pilates e cardio-dance.
La sua relazione con lo yoga è talmente conosciuta che anche Apple Fitness+ e Peloton hanno realizzato specifiche sessioni di yoga associate alla sua musica.
Una curiosità niente male: per una persona abituata a concerti, tournée e spettacoli fisicamente massacranti, lo yoga diventa anche una sorta di contrappeso alla vita ad altissima intensità.
6. Sting: lo yoga per trovare pace durante i tour
Sting è forse uno degli esempi più interessanti quando si parla di rapporto fra yoga, meditazione e stress.
Il cantante ha raccontato direttamente come lo yoga gli abbia fatto conoscere una forma di meditazione e come la pratica gli permetta di contrastare gli aspetti più frenetici della vita da musicista in tournée.
Insieme alla moglie Trudie Styler ha inoltre frequentato per anni lo yoga e organizzato veri e propri soggiorni nella loro tenuta toscana, invitando amici, musicisti e insegnanti.
Per Sting, dunque, il tappetino non è soltanto una palestra alternativa: è diventato anche un modo per rallentare la mente.
7. Alessandra Ambrosio: «Il mio anti-stress? Lo yoga»
Alessandra Ambrosio lo ha detto in maniera ancora più esplicita.
Alla domanda sul suo sistema anti-stress, la risposta della modella è stata semplicissima: «Adoro fare yoga».
E quando le è stato chiesto quale fosse la sua posizione preferita, ha indicato addirittura il verticale sulla testa, spiegando che le dà energia.
È un esempio interessante perché dimostra quanto possano essere differenti le esperienze personali: la stessa disciplina può essere utilizzata per rilassarsi oppure per ricercare una sensazione di energia e concentrazione.
8. Lady Gaga e il Bikram yoga
Anche Lady Gaga è stata fotografata e documentata mentre frequentava il Bikram yoga, una forma praticata in ambienti molto caldi e caratterizzata da una sequenza di 26 posture.
Nel 2015 Vogue Italia documentò la sua presenza all’uscita di un centro Bikram Yoga a Londra; successivamente la Gazzetta dello Sport ha raccontato il suo allenamento, nel quale lo yoga compariva accanto ad altre attività fisiche.
Qui però arriva una distinzione importante: Bikram non significa automaticamente “rilassante”. È una pratica fisicamente impegnativa e svolta a temperature elevate. Quindi non sarebbe corretto inserirla tout court fra le tecniche più dolci per combattere lo stress.
9. Michelle Hunziker
Michelle Hunziker pratica yoga da anni, anche se lei stessa ha raccontato con una certa sincerità di avere sperimentato diversi corsi di power yoga senza considerarsi un’esperta della disciplina.
La sua filosofia del movimento, però, è molto più ampia: nuoto, escursioni, bici, vela, sci, arti marziali e allenamento.
La Gazzetta dello Sport ha riportato anche una sua considerazione particolarmente interessante: l’attività fisica per lei non riguarda soltanto l’estetica, ma soprattutto benessere psicofisico ed equilibrio mentale.
E forse è proprio questo il punto in comune fra yoga e gestione dello stress.
10. Elisabetta Canalis
Elisabetta Canalis è un’altra sportiva decisamente poco compatibile con l’immagine dello yoga come unica forma di esercizio.
La sua routine comprende allenamento a corpo libero, elastici, kettlebell, fitball, Pilates, corsa, surf e kickboxing.
Ma anche yoga.
La Canalis ha raccontato di alternarlo alle altre attività e di allenarsi con grande regolarità.
Il suo caso è interessante proprio perché dimostra che lo yoga può essere utilizzato come complemento a discipline molto più intense.
11. Martina Colombari
Martina Colombari ha incontrato lo yoga più tardi rispetto ad altri praticanti famosi.
In un’intervista raccontò di aver iniziato circa un anno prima e di aver scoperto progressivamente quanto la disciplina le piacesse. La sua attività comprendeva anche corpo libero e Pilates.
In un’altra occasione spiegò inoltre il rapporto fra yoga, meditazione e necessità di ritagliarsi momenti personali.
Oggi il suo allenamento continua a combinare yoga, Pilates e lavoro funzionale.
12. Giorgia Surina: yoga, meditazione e un’ora per fermarsi
Giorgia Surina porta il discorso ancora più vicino al tema dello stress.
La conduttrice ha raccontato di praticare yoga e meditazione, dedicando nella propria agenda almeno un’ora al giorno alla riflessione e al rallentamento. Ha spiegato di considerare queste discipline uno strumento per uscire dalla “foga” e dalla rincorsa alla perfezione.
È esattamente il tipo di approccio nel quale le posizioni più tranquille acquistano senso: non cercare la prestazione, ma fermare per qualche minuto la macchina mentale.
13. Cristina Chiabotto e la posizione dell’Albero
Cristina Chiabotto ha raccontato che lo yoga le ha cambiato la vita, soprattutto perché l’ha aiutata a passare dal bisogno di controllare tutto alla capacità di lasciarsi andare mantenendo l’equilibrio.
E c’è anche una piccola curiosità perfetta per raccontare quanto lo yoga possa essere poco “rilassante” all’inizio.
La sua altezza — 1,84 metri — rendeva particolarmente impegnativa la posizione dell’Albero, quella in equilibrio su una gamba.
La sua esperienza riassume bene una delle contraddizioni dello yoga: per rilassare la mente bisogna prima imparare a controllare il corpo.
14. Miriam Leone: yoga quando il corpo chiede dolcezza
Anche Miriam Leone ha raccontato il ricorso allo yoga in un momento particolare della propria vita.
Dopo la nascita del figlio, annunciò di voler riprendere l’attività fisica proprio partendo da yoga e Pilates, perché sentiva il bisogno di un approccio più dolce e di recuperare flessibilità.
È un altro modo di guardare alla disciplina: non come gara contro il proprio corpo, ma come strumento per tornare gradualmente a sentirlo.
15. E Maddalena Corvaglia non poteva mancare
Maddalena Corvaglia è decisamente più “hard” rispetto allo stereotipo della persona che medita sul tappetino.
Corsa, kickboxing, krav maga, pole dance e altri allenamenti fanno parte del suo mondo sportivo. Ma pratica anche yoga, compreso l’antigravity yoga, e ha condiviso esercizi legati persino alla preparazione della verticale.
Insomma, non proprio il classico “Namasté e buonanotte”.
Le altre posizioni da provare
16. Uttanasana, il piegamento in avanti
In piedi, si porta il busto verso le gambe.
È una posizione molto comune nelle sequenze yoga e può essere utilizzata nelle pratiche lente come momento di raccoglimento.
La cosa importante è non trasformarla in una gara di flessibilità: forzare la posizione produce esattamente l’effetto contrario a quello ricercato.
17. Setu Bandhasana, il Ponte
Sdraiati sulla schiena, si piegano le ginocchia e si solleva il bacino.
È una posizione più attiva rispetto a Balasana o Savasana, ma può essere inserita in sequenze orientate alla mobilità, alla respirazione e alla distensione.
18. Cat-Cow, il Gatto-Mucca
Qui il concetto è quasi elementare: movimento e respiro insieme.
Da quadrupedi si alternano inarcamento e arrotondamento della colonna seguendo la respirazione.
È una delle sequenze più accessibili anche per chi non ha mai fatto yoga e può diventare una sorta di “ponte” fra attività fisica e rilassamento.
19. Adho Mukha Svanasana, il Cane a testa in giù
È probabilmente una delle immagini più famose dello yoga.
Il corpo assume una sorta di “V” rovesciata, con mani e piedi a terra.
È però importante sfatare una delle tante semplificazioni che circolano online: non esistono prove che questa posizione “ossigeni il cervello” in modo speciale, né che basti eseguirla per abbassare il cortisolo.
È una posizione yoga complessa, utile per mobilità, forza e allungamento, che può essere inserita anche in sequenze rilassanti.
20. Savasana: forse la più difficile di tutte
Ed eccoci alla posizione apparentemente più facile.
Ci si sdraia sulla schiena, gambe e braccia rilassate, occhi chiusi.
Fine.
Almeno in teoria.
Savasana, la posizione del cadavere, viene spesso utilizzata alla fine delle pratiche yoga proprio come fase di rilassamento e integrazione.
Ed è forse qui che si trova la parte più interessante della questione cortisolo.
La ricerca non dimostra che Savasana, presa isolatamente, sia “la posizione che abbassa di più il cortisolo”. Ma sappiamo che gli interventi che combinano yoga, respirazione, consapevolezza e rilassamento possono influenzare favorevolmente la risposta allo stress.E per chi vive con lo smartphone in mano, il lavoro continuamente da fare e la testa che continua a correre anche quando il corpo è fermo, restare dieci minuti senza fare assolutamente niente potrebbe essere l’esercizio più difficile di tutti.