di Franco Bagnasco
La ridda di voci per il Festival 2027 by Stefano De Martino (resta ancora da capire se farà bene) parte già d’estate con i soliti rumors incontrollati che non portano a nulla. Se non a far crescere l’hype attorno all’evento
È il 10 settembre. Il Festival di Sanremo 2027 andrà in onda dal 16 al 20 febbraio, quindi tra più di cinque mesi, e sarà il primo diretto e condotto da Stefano De Martino, l’uomo che ha raccolto l’eredità pesantissima di Carlo Conti. Le date le ha annunciate lui stesso. Fin qui i fatti nudi. Poi c’è la realtà parallela: aprite un qualsiasi sito e troverete il “cast” già pronto, con tanto di titoli, come se le canzoni fossero state consegnate ieri. Peccato che De Martino, a oggi, non abbia annunciato un solo big in gara. Nemmeno uno.
IL CIRCO DEI RUMORS AUTUNNALI
Eppure eccoli, i pezzi da novanta della fantasia collettiva: Vasco che apre come ospite dei sogni, Ultimo che torna, e l’immancabile grande nome internazionale a fare da specchietto — quest’anno la voce dice Bruno Mars. Sono rumors, indiscrezioni, desideri travestiti da notizie. Il toto-nomi di settembre è una liturgia: torna puntuale ogni autunno, mesi prima che esista uno straccio di regolamento, e ogni anno lo trattiamo come cronaca.
Ma quest’anno c’è una differenza che cambia tutto, ed è il punto che nessuno sta mettendo a fuoco: uno di quei nomi non è fantasia. È ufficiale, confermato da fine agosto. La reunion dei Måneskin all’Ariston si farà: la band che ha conquistato il mondo e poi si era fermata torna insieme, da ospite, sul palco di Sanremo 2027. Non un “si dice”. Un fatto.
Ed è qui che si capisce come funziona oggi la macchina. La Rai non aspetta più: piazza in anticipo l’unico colpo davvero confermato — il più grosso di tutti — e lascia che tutto il resto, le fantasie a costo zero, gli ronzino intorno per cinque mesi, per creare l’hype, come si fa con i cast dei reality. Il genio non è il toto-nomi: è l’unica àncora vera che rende credibile tutto il sogno che le gira attorno. E c’è pure un’ironia perfetta: proprio la band che era partita all’assalto del pianeta torna esattamente lì dove in Italia le carriere si rianimano. Sanremo è diventato il posto da cui te ne vai per diventare internazionale, e a cui torni quando hai di nuovo voglia di essere amato in casa.
DE MARTINO SENZA ANNUNCI UFFICIALI
In tutto questo, l’uomo che deve reggere il peso è lo stesso che da settembre presiede anche Affari Tuoi, ora traslocato a Milano. La Rai ha messo il proprio access prime time quotidiano e il proprio evento dell’anno sulle spalle di una persona sola. De Martino verrà giudicato prima ancora di aver scelto una canzone: cinque mesi di aspettative gonfiate da un toto-nomi che nessuno (in teoria) ha autorizzato ma tutti alimentano. Almeno, stavolta, una carta vera sul tavolo ce l’ha già.
La verità è che il Festival più atteso del 2027 è ancora per tre quarti immaginario: Vasco, Bruno Mars, il cast dei sogni. Ma per una volta il sogno ha un cuore che batte davvero, e non è un rumor: quattro ragazzi di Roma che hanno conquistato il pianeta, di nuovo insieme sul palco che li ha lanciati. Tutto il resto continuiamo a inventarcelo. E lo faremo felici fino a novembre, perché è gratis e non stona mai.