L’ex ministra inaugura il nuovo beach club insieme al compagno, promettendo lusso più “accessibile” del suo precedente gioiello
Daniela Santanchè ha ufficialmente chiuso il capitolo governativo per tuffarsi in un nuovo progetto imprenditoriale sulla costa toscana. In partnership con il compagno Dimitri Kunz d’Asburgo, ha aperto il «Tala Beach», stabilimento balneare situato nell’area degli ex bagni Felice e Genzianella della Versilia. L’inaugurazione si è tenuta a mezzanotte di sabato con una festa che ha riunito centinaia di ospiti tra imprenditori, personalità pubbliche e amici della sfera politica.
L’evento ha visto la partecipazione del presidente del Senato Ignazio La Russa e dell’ex governatore ligure Giovanni Toti, quest’ultimo da tempo nelle cerchie più intime dell’ex ministra del Turismo. Santanchè, elegante in un abito fucsia Ferragamo, ha personalmente accolto gli invitati durante la cena sotto le stelle.
Il nuovo progetto rappresenta idealmente una continuazione dello spirito del «Twiga», il celebre locale che Santanchè aveva fondato anni addietro con Flavio Briatore. Sebbene mantenga un’impronta lussuosa e mondana, il «Tala Beach» propone una versione che la proprietaria descrive come “più accessibile”. L’attenzione si concentra su materiali di qualità, arredi curati e un’ospitalità orientata a riaffermare la tradizione degli storici stabilimenti toscani.
COSTA UN PO’ MENO DEL TWIGA
Per quanto riguarda le tariffe, una tenda stagionale al «Tala Beach» ha un costo di 12 mila euro, cifra considerata competitiva nel panorama versiliese. A titolo comparativo, le tende al «Twiga» attuale, oggi di proprietà della famiglia Del Vecchio, partono da circa 16 mila euro.
Durante l’evento, Santanchè ha inoltre chiarito il suo rapporto con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dalle cui dimissioni dal governo era emerso un contrasto pubblico culminato in una lettera dai toni aspri. “Con Giorgia Meloni i rapporti sono ottimi. È prima di tutto un’amica”, ha dichiarato al Corriere della Sera, suggerendo una riconciliazione almeno ufficiale tra le due.
Dalla crisi di governo alla festa stellare
C’è qualcosa di quasi cartoonesco nel timing con cui Santanchè trasforma il suo addio tumultuoso dal governo in una festa di sfarzo balneare, illuminata a mezzanotte da luci che sembrano voler cancellare tutto quello che è accaduto prima. Il «Tala Beach» si presenta come la reincarnazione del mito Twiga — quel luogo dove il potere economico e quello politico si mescolano come sambuca e ghiaccio — ma con la promessa democratica di essere “più accessibile”. Tradotto: gli stessi prezzi da capogiro, solo con un tocco di consapevolezza contemporanea. Ancora più affascinante è l’immediata pacificazione con Meloni, sbandierata al Corriere come prova di amicizia intatta, dopo settimane in cui i toni sembrerebbero suggerire tutt’altro. Qui siamo nel territorio della regia impeccabile: il partito dello spettacolo sa bene che le liti pubbliche si sciolgono più velocemente sotto le stelle versiliesi, con un abito Ferragamo e un piatto di scampi. Perfino La Russa e Toti sembrerebbero comparsi al momento giusto, come figuranti in una scena dove la politica si consente finalmente di riposare e ballare. È la Versilia come confessionale laico: qui ogni scandalo si redime con un’inaugurazione.
— Showblitz