Secondo Hollywood Reporter la campagna per un’app di trading sportivo viene eccusata di sfruttare il corpo dell’attrice danneggiando l’immagine delle donne nello sport
Sydney Sweeney torna al centro delle polemiche con una nuova campagna pubblicitaria. Dopo il caso American Eagle del 2025, è ora la collaborazione con Novig — app di trading sulle competizioni sportive lanciata il mese scorso — a sollevare un’ondata di critiche sui social.
LA PARTNERSHIP CON NOVIG NEL DETTAGLIO
L’attrice nota per «Euphoria» e «Anyone But You» ha siglato con Novig non solo un accordo come testimonial, ma anche una partnership strategica con acquisizione di quote societarie. La piattaforma si presenta come un mercato di previsione sportiva riservato agli utenti con almeno 21 anni, posizionandosi come alternativa più trasparente ed efficiente rispetto ai competitor del settore.
Il contenuto dell’annuncio è al centro della polemica: il filmato mostra Sweeney quasi completamente senza vestiti, con palloni e maglie sportive posizionati sul corpo mentre pronuncia ripetutamente nomi di sport. Una scelta creativa che, secondo la stessa attrice, puntava a «tagliare il rumore e mettere il focus interamente sullo sport», portando in scena «l’idea con sicurezza, umorismo e un tocco giocoso».
UNO SPOT TRA SPORT E NUDITÀ
La reazione del pubblico è stata tutt’altro che divertita. Su TikTok e Instagram si sono moltiplicati i commenti di genitori indignati, tra cui chi ha raccontato di aver dovuto distogliere i propri figli dalla televisione durante la messa in onda dello spot. Numerosi utenti hanno etichettato la pubblicità con termini come «disgustosa», «patetica» e «inappropriata».
Particolarmente significativa è stata la voce di Marissa Womack, responsabile delle promozioni per una squadra di baseball della minor league, che ha pubblicato un video in cui spiega le ragioni della propria indignazione. «Non si tratta di gelosia o insicurezza nei confronti di Sweeney» ha dichiarato. «Si tratta del fatto che questo è già un settore dominato dagli uomini, in cui siamo costantemente costrette a dimostrare perché ci apparteniamo. Quando l’unica rappresentazione femminile è la sessualizzazione, sempre meno giovani donne vogliono intraprendere questa carriera.»
LA RIVOLTA DEI GENITORI SUI SOCIAL
Altri utenti hanno puntato il dito contro le presunte incongruenze delle piattaforme social nella moderazione dei contenuti, lamentando che post personali in costume da bagno vengono rimossi mentre spot di questo tipo rimangono visibili con milioni di visualizzazioni. «22,4 milioni di visualizzazioni ma nemmeno un milione di like: perché? Perché non è questo che vogliamo nelle pubblicità sportive, soprattutto quando i bambini seguono lo sport» si legge tra i commenti.
Non è la prima volta che Sweeney finisce nell’occhio del ciclone per una campagna promozionale. Nel 2025 la pubblicità per American Eagle con la tagline «Sydney Sweeney ha dei gran jeans» — gioco di parole tra jeans e genes, cioè «geni» — scatenò accuse di promozione dell’eugenetica, poi rispedite al mittente dal brand con una nota ufficiale. L’attrice aveva commentato la vicenda definendo «una sorpresa» la reazione del pubblico, ribadendo di non voler entrare nel dibattito politico: «Sono qui per fare arte, non per parlare di politica. Non è il motivo per cui sono diventata ciò che sono.»