10 COSE CHE FORSE NON SAI SU ACHILLE LAURO, ANCHE LUI (COME FEDEZ) CON MAMMA IN AZIENDA

Achille Lauro, pseudonimo di Lauro De Marinis, è nato l’11 luglio 1990 a Verona ed è uno dei cantautori italiani più discussi degli ultimi anni, capace di muoversi tra rap, rock e pop con una carriera che spazia dalla musica alla moda, dal cinema alla letteratura. Ieri è stato protagonista di un’immancabile passerella da star alla Mostra del cinema di Venezia. Il suo nome continua a essere sulla bocca di tutti. Ecco dieci cose che forse non sapevi su di lui, secondo le classifiche di ShowBlitz, il verdetto quotidiano su chi conquista l’attenzione del pubblico.

1. NOME D’ARTE PER EQUIVOCO

Ha scelto il nome “Achille Lauro” non per ammirazione verso l’armatore napoletano Achille Lauro, ma esattamente per il motivo opposto: molti associavano già il suo nome a quello del celebre imprenditore partenopeo, e lui decise di trasformare quell’equivoco in identità artistica.

2. FRATELLO COME MENTORE, NON I GENITORI

A quattordici anni si è trasferito in una comune con il fratello maggiore Federico (detto Fet), già produttore per la crew Quarto Blocco, allontanandosi dalla famiglia. È stato Fet, e non la famiglia tradizionale, a introdurlo nel mondo della musica rap underground.

3. IL PADRE ERA MAGISTRATO DI CASSAZIONE

Mentre Lauro cresceva nei quartieri romani di Serpentara e Vigne Nuove, suo padre Nicola era professore universitario e magistrato della Corte suprema di cassazione. Un’origine familiare lontanissima dall’ambiente rap in cui il figlio si è formato.

4. VERSETTI EVANGELICI NEL RAP D’ESORDIO

Il suo primo album ufficiale, Achille Idol immortale del 2014, non era rap tradizionale: alla chiusura di ogni traccia veniva letta una rivisitazione di un versetto evangelico in chiave “lauriana”. Una scelta che rispecchia il forte credo religioso che avrebbe poi permeato anche l’album Lauro del 2021, dove Dio è citato in quasi tutte le tracce.

5. MICRODOSI DI DROGHE COME TECNICA CREATIVA

Per la produzione di Pour l’amour (2018) si è ispirato al metodo dei The Doors: ha isolato sé stesso e i collaboratori in una villa per registrare, ammettendo anche di aver fatto ricorso a microdosi di sostanze stupefacenti per stimolare la creatività, con l’obiettivo dichiarato di evitare «devianze».

6. TERZO POSTO A PECHINO EXPRESS CON BOSS DOMS

Nel 2017 ha partecipato a Pechino Express in coppia con il produttore Edoardo Manozzi (Boss Doms), classificandosi al terzo posto. Durante la competizione litigò in modo acceso con la showgirl Antonella Elia, episodio che gli attirò l’ostilità del pubblico. La loro eliminazione fu annunciata in video dalle rispettive madri.

7. PREMIO MATIFF DA PRODUTTORE CINEMATOGRAFICO

Nel 2018 ha prodotto Terrurismo, cortometraggio del regista Vito Cea, ricevendo il premio MaTiff per giovani produttori. Nello stesso anno ha anche recitato e scritto testi in rima per Applausi, lungometraggio ispirato alla vicenda di Elisa Claps.

8. PRIMO ITALIANO CHIEF CREATIVE DIRECTOR ELEKTRA

Dopo Sanremo 2020 è entrato in Warner Music Italy, che lo ha nominato Chief Creative Director della sussidiaria Elektra Records: è stato il primo artista italiano a ottenere questo incarico in quella label.

9. TRILOGIA TEMPORALE JAZZ INCLUSA

Ha costruito una trilogia di album dedicata a tre decenni del Novecento: 1969 (rock anni ’60-’70), 1990 (disco anni ’90) e 1920, uscito nel dicembre 2020, in cui si è accompagnato per la prima volta con un’orchestra dal vivo per esplorare sonorità jazz-swing degli anni ruggenti.

10. MADRE CONSIGLIERA DELLA SUA HOLDING

La madre Cristina Zambon non è solo una figura affettiva centrale nelle sue canzoni: siede nel consiglio di amministrazione della De Marinis Group, la holding che controlla le attività imprenditoriali del figlio. Secondo Il Sole 24 Ore, il valore complessivo del brand Achille Lauro si aggira sui 15 milioni di euro.

IDENTIKIT — ACHILLE LAURO (CANTANTE)

  • Data di nascita: 11 luglio 1990
  • Luogo di nascita: Verona
  • Segno zodiacale: Cancro
  • Nazionalità: Italia

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