SAGRE TUTTE UGUALI E CON LE STESSE BAND? L’OLTREPO’ PAVESE SI RIBELLA CON UNA CANZONE

Da anni le colline del vino sono infestate da appuntamenti musicali completamente clonati, fra band riviste mille volte (non è un’iperbole) e compilation musicali degli Anni 90 che puntano soltanto su luci, fumi, fiamme e qualche balletto. L’estate è agli sgoccioli, potremmo dire senza arrivare a dire che sta finendo citando i Righeira e il loro capolavoro. E in Oltrepò Pavese (piena Lombardia vitinicola) ha spopolato una canzone dialettale che serve a combattere l’abuso della stessa musica.

IL DÉJÀ-VU MUSICALE DELLE SAGRE

In senso letterale. La bella stagione in queste zone tutto sommato pittosto ricche (e sul vicino Piacentino) porta da sempre miriadi di classici e immancabili appuntamenti birra, vino, grigliate, salamelle e (purtroppo) da alcuni anni gli stessi gruppi sul palco. Con «L’ESTÀD L’È UN DÉJÀ-VU» OltrePOP, progetto che nasce da una costola dei leggendari Beagles, che qui hanno spopolato, ironizza sull’assenza di varietà da parte di comuni, pro loco e privati nell’organizzazione di questi eventi comunque irrinunciabili.

L’obiettivo di fare cassa (e soprattutto non smenarci) è sacrosanto, ma la serialità infinita fa malissimo ai residenti, che non hanno alternative di scelta e possibilità di crescere culturalmente nella conoscenza della musica, e al territorio sul piano turistico. Perché trovare sempre lo stesso menu, non solo gastronomico ma anche artistico, allontanerebbe anche i più fervidi ammiratori delle colline. Ecco il pezzo tutto da ascoltare.

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