L’attore e imitatore ha raccontato i mesi di cure forzate e svela l’aneddoto con Pavarotti e la Vanoni a Sanremo
Teo Teocoli è tornato in televisione dopo una lunga assenza dovuta a problemi di salute. L’occasione è stata «Che Tempo Che Fa», trasmissione condotta da Fabio Fazio andata in onda domenica 25 ottobre sul Nove, dove il mattatore milanese ha rotto il silenzio raccontando i dettagli di un periodo difficile.
Tutto è cominciato a Ibiza, dove Teocoli si trovava in vacanza quando è stato colpito da un malore improvviso. Ha trascorso tre mesi e mezzo sull’isola senza mai varcare la soglia di casa: «Ci sono stato tre mesi e mezzo e non sono mai uscito dalla casa. Non ho visto il mare». La diagnosi, stando al racconto dell’artista, arrivò con brutalità disarmante: chiamato il medico e chiesto se stesse male, la risposta fu diretta al punto da lasciarlo senza parole. «Quando il medico mi ha visitato gli ho chiesto ‘sto male?’, mi ha risposto ‘no, sta malissimo’ e se ne è andato. Allora ho detto ‘sono morto’». Oggi Teocoli si definisce «in via di guarigione», senza entrare nei dettagli clinici della patologia.
IL MALORE IMPROVVISO A IBIZA
L’intervista con Fazio ha avuto anche un sapore celebrativo, ripercorrendo decenni di carriera: dalla Gialappa’s Band alle stagioni di «Quelli che il calcio», fino alle imitazioni iconiche di Cesare Maldini, di Gabriele Albertini e dell’amico storico Adriano Celentano. Tra i ricordi più esilaranti è emerso un episodio del Festival di Sanremo 1999, quando Teocoli salì sul palco dell’Ariston in mutande per imitare l’ex sindaco di Milano Albertini, omaggiando la celebre sfilata di Valentino in cui il politico aveva sorpreso tutti. L’impatto sui colleghi fu immediato. Ornella Vanoni, presente quell’anno in gara con Enzo Gragnaniello nel brano «Alberi», lo incontrò sulle scale e non riuscì a trattenere la reazione: «Sulla scalinata ho incontrato Ornella Vanoni. Appena mi ha visto conciato in quel modo, mi ha detto ‘ma tu sei fuori di testa! Ma cos’è questo? Ma dove siamo?’ Ed è andata via».
Ma non fu l’unica reazione memorabile. Dietro le quinte Teocoli si imbatté anche in Luciano Pavarotti: «Dietro le quinte c’era anche Luciano Pavarotti. Io e lui stavamo sempre insieme. Quando mi ha visto con le mutande mi ha fatto ‘via, via, via’. Io ero rimasto stupito perché tra me e me dicevo ‘ma devo fare solo un’entrata’».
Il ritorno che spaventa
La sua parabola televisiva più intensa di Teo Teocoli si concentra tra il 1984 e i primi anni Duemila: fu la Gialappa’s Band a consacrarlo su Italia 1, dove «Mai dire Gol» raggiunse picchi di 7 milioni di spettatori a puntata nella stagione 1993-94. La sua imitazione di Adriano Celentano, costruita in quasi quarant’anni di frequentazione diretta con il Molleggiato, è considerata dagli addetti ai lavori una delle tre più precise della storia della televisione italiana, insieme a quella di Alighiero Noschese su Fanfani e quella di Crozza su Bossi. Il Sanremo 1999 citato nell’intervista fu diretto da Fabio Fazio stesso — chiudendo così un cerchio con l’ospitata di ieri — e registrò 12,8 milioni di telespettatori medi nella serata finale. La malattia arrivata a Ibiza riporta alla memoria un precedente silenzio mediatico nel 2019, quando Teocoli sparì per mesi senza spiegazioni pubbliche: stavolta ha scelto la trasparenza, segnale di un rapporto con il pubblico che punta sulla fiducia costruita in cinque decenni di palcoscenico.
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