NETFLIX IN 10 ANNI: 135 MILIARDI DI DOLLARI SPESI, 325 GENERATI E 425.000 POSTI DI LAVORO

La piattaforma sostiene di aver creato 425mila posti di lavoro diretti attraverso le sue produzioni

Netflix ha presentato martedì uno studio ufficiale denominato «The Netflix Effect», finalizzato a documentare l’influenza che la piattaforma sostiene di esercitare sull’economia mondiale e sulla cultura contemporanea. Il rapporto arriva in un momento delicato per l’azienda, che ha recentemente abbandonato il progetto di acquisizione di Warner Bros. dopo pressioni normative.

Secondo quanto sostenuto da Netflix, l’azienda avrebbe speso oltre 135 miliardi di dollari in produzioni cinematografiche e televisive nel corso dell’ultimo decennio, contribuendo per una cifra stimata attorno a 325 miliardi di dollari all’economia globale. La piattaforma ha inoltre generato approssimativamente 425mila posti di lavoro diretti nelle sue produzioni, ai quali si aggiungerebbero circa 700mila persone occupate come comparse o lavoratori occasionali.

Ted Sarandos, co-amministratore delegato della società, ha illustrato gli effetti culturali della piattaforma attraverso una dichiarazione rilasciata in occasione della pubblicazione. Secondo Sarandos, «negli ultimi dieci anni i film e le serie Netflix hanno costantemente plasmato ciò che le persone leggono, acquistano, ascoltano, mangiano, indossano e a cui giocano. Abbiamo riportato in classifica brani musicali di decenni passati, trasformato sport di nicchia in fenomeni mainstream e incrementato le vendite di scacchi, costumi di Halloween e sistemi di stoccaggio domestico».

Il dirigente ha sottolineato inoltre l’impegno della piattaforma nel mantenere questo «effetto moltiplicatore», affermando che Netflix investirebbe decine di miliardi annuali in contenuti, infrastrutture di produzione distribuite da Madrid a New Jersey, e programmi di formazione che avrebbero raggiunto oltre 90mila persone in più di 75 nazioni.

Il rapporto evidenzia altresì l’importanza dei siti di produzione distribuiti nelle comunità locali, sottolineando il ruolo della piattaforma nel generare impatto economico territoriale. Sarandos ha concluso rimarcando l’intenzione di proseguire «negli investimenti sulle relazioni costruite con i creatori, sulle comunità e sui fan» nel prossimo decennio.

Sarandos dal 2020 è co-ceo di Netflix insieme a Greg Peters; il dirigente ha guidato la divisione contenuti della società dall’epoca del suo passaggio verso le produzioni originali, catalizzando una trasformazione strategica che ha consolidato la posizione dominante della piattaforma nel settore dello streaming.

— Showblitz

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