META • MULTA DA 25 MILIARDI DI DOLLARI NEL NEW MEXICO PER INGANNI SULLA PRIVACY FACEBOOK

Come riporta Deadline, un giudice statale ha inflitto la multa più alta mai comminata al colosso di Zuckerberg per lo scandalo Cambridge Analytica

Un tribunale del New Mexico ha emesso una sentenza storica contro Meta, condannando l’azienda al pagamento di 25 miliardi di dollari in sanzioni civili per aver ingannato gli utenti di Facebook riguardo alla gestione dei loro dati personali. La decisione, firmata mercoledì dal giudice distrettuale Francis J. Mathew, rappresenta la cifra più alta mai imposta a Meta da un organo giudiziario.

LO SCANDALO CAMBRIDGE ANALYTICA SPIEGATO

La vicenda affonda le radici nello scandalo Cambridge Analytica: la società di consulenza politica aveva sfruttato le informazioni raccolte dalla piattaforma per costruire campagne pubblicitarie mirate durante le elezioni del 2016. Il New Mexico aveva avviato il procedimento legale contestando a Meta la violazione del proprio Unfair Practices Act, la legge statale a tutela dei consumatori.

Lo scorso settembre una giuria aveva già stabilito la responsabilità civile di Meta per oltre 43 milioni di violazioni delle norme di protezione dei consumatori vigenti nello stato. Il cuore dell’accusa era che la società avesse mentito agli utenti del New Mexico riguardo a chi potesse accedere ai loro dati.

IL GIUDICE MATHEW CONDANNA FACEBOOK

Nella motivazione della sentenza, il giudice Mathew ha scritto: «Facebook promised users that they (the users) controlled their data. This was false». E ancora: «Facebook’s wrongdoing — over the course of years and systematically broadcast to the public — goes to the heart of Facebook’s core business practices».

Il procuratore generale dello stato, Raúl Torrez, ha commentato la decisione definendola un segnale inequivocabile: «This judgment should be a signal, an unambiguous message, to Silicon Valley».

MILIONI DI VIOLAZIONI IN NEW MEXICO

L’azienda ha già annunciato l’intenzione di ricorrere in appello. Il chief legal officer C.J. Mahoney ha dichiarato: «This ruling, and the Attorney General’s approach to this enforcement, makes it all but impossible to do business in the state of New Mexico. At its core, this lawsuit seeks to impose a tax on speech to enforce new rules for what people can say online. We are confident we will win on appeal».

Non è la prima volta che Meta paga per lo scandalo Cambridge Analytica: nel 2019 la Federal Trade Commission aveva già comminato all’azienda una multa da 5 miliardi di dollari. La sanzione appena pronunciata è cinque volte superiore e si configura come il provvedimento economico più pesante nella storia del gruppo fondato da Mark Zuckerberg.

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