CARLO ACUTIS • IL PRIMO SANTO SOCIAL CONQUISTA CANALE 5 E IL CINEMA

A vent’anni dalla morte, Carlo Acutis torna con un film tv e un documentario ufficiale

A un anno dalla canonizzazione, avvenuta il 7 settembre 2025 per mano di papa Leone XIV, e a vent’anni dalla morte, Carlo Acutis torna al centro dell’attenzione mediatica con due produzioni audiovisive che ne raccontano la vita e l’eredità spirituale.

IL FILM TV DI CANALE 5

Domenica 27 settembre andrà in onda in prima serata su Canale 5 il film tv «Il mio nome è Carlo», diretto da Giacomo Campiotti. La fiction, scritta dallo stesso Campiotti insieme a Carlo Mazzotta, ripercorre tre momenti della vita del ragazzo milanese — a sei, undici e quindici anni — in circa cento minuti. Il ruolo di Carlo quindicenne è affidato a Samuele Carrino, mentre Lucia Mascino interpreta la madre Antonia Salzano. Le riprese si sono svolte tra Milano e Assisi. La coproduzione RTI e Movie Magic International sarà disponibile anche sulla piattaforma Mediaset Infinity.

Dal 15 al 21 ottobre arriverà nelle sale il documentario «Carlo Acutis. Il giovane santo», diretto da Luca Salmaso e prodotto da Officina della Comunicazione, Nexo Studios e OUR FILMS, una società del gruppo Mediawan, con il patrocinio dell’Associazione Amici di Carlo Acutis e in collaborazione con la Fondazione Cariplo. Il film è il primo titolo del nuovo ciclo cinematografico «I Misteri della Fede» firmato Nexo Studios. Il documentario è stato realizzato con la partecipazione della famiglia Acutis e con materiali inediti tra fotografie, video privati e immagini della canonizzazione fornite da Vatican Media.

IL DOCUMENTARIO NELLE SALE ITALIANE

Tra le voci raccolte nel documentario figurano i genitori Antonia Salzano Acutis e Andrea Acutis, la nonna Luana Pennino, il medico Momcilo Jankovic che lo seguì negli ultimi giorni di vita, e Valeria Vargas Valverde, la studentessa costaricana considerata protagonista del miracolo riconosciuto ai fini della canonizzazione. Intervengono anche il vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze mons. Dario Edoardo Viganò, il postulatore Nicola Gori e la sociologa Stéphane Chaudron, esperta di infanzia e tecnologie digitali. Le musiche originali sono del pianista e compositore Remo Anzovino, alla sua dodicesima collaborazione con Nexo Studios, e la colonna sonora uscirà per Universal Music Italy con l’etichetta Nexo Studios Soundtracks.

Al ciclo di proiezioni si affiancheranno un percorso didattico rivolto alle scuole, con proiezioni dedicate del documentario, e una serie di iniziative digitali sui canali social pensate per coinvolgere le nuove generazioni. L’insieme delle iniziative è stato battezzato «Mese di Carlo» e si concluderà il 12 ottobre, data anniversario della morte di Acutis, avvenuta nel 2006.

Acutis, business della santità digitale

Carlo Acutis morì a Milano il 12 ottobre 2006, a soli quindici anni, per una leucemia fulminante. Nexo Studios ha costruito negli anni un modello di cinema-evento di nicchia molto redditizio: i documentari della serie «I Grandi Musei» hanno superato in media i 200.000 spettatori a ciclo, con incassi che si attestano tra 1,5 e 2,5 milioni di euro per titolo. Il precedente canonizzato più seguito dal cinema italiano era stato Padre Pio, cui nel 2000 il film di Carlo Carlei garantì oltre 2,3 milioni di spettatori in sala. La canonizzazione di Acutis nel 2025 ha mobilitato a Roma oltre 300.000 pellegrini secondo le stime vaticane. Giacomo Campiotti, regista del film tv, è noto per «Il caso Pantani» (Rai, 2020) e «Una storia da cantare»: il format fiction agiografica su Canale 5 aveva già ottenuto buoni risultati con «Karol» nel 2005, che raccolse circa 8 milioni di spettatori.

— Showblitz

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