Una sfilata nata nel cortile di un complesso per artisti diventata un appuntamento internazionale, sei concerti di Frank Zappa in quattro giorni, Michael Jackson che trasforma un videoclip in un rito collettivo e una trasmissione radiofonica capace di entrare nella leggenda. La storia di Halloween è anche una storia di spettacolo, musica, cinema e trovate rimaste nella memoria.
Halloween è la notte in cui lo spettacolo può spingersi oltre i confini abituali, tra costumi, scenografie mostruose, concerti ed esperimenti capaci di sorprendere il pubblico. Non tutti i grandi eventi legati al 31 ottobre, però, sono nati per celebrare streghe e fantasmi: alcuni hanno sfruttato la coincidenza con la festa, altri hanno trasformato Halloween in una cornice ideale per creare qualcosa di memorabile.
LA PARATA DI GREENWICH VILLAGE
Oggi è una delle manifestazioni più celebri di New York, con migliaia di persone in costume, pupazzi giganteschi e gruppi musicali. Eppure la Village Halloween Parade del Greenwich Village nacque nel 1973 come una passeggiata organizzata dall’artista e burattinaio Ralph Lee per i bambini del complesso residenziale Westbeth e i loro amici. Nel 1974 l’iniziativa si trasformò in una vera parata, cresciuta negli anni fino a diventare un appuntamento internazionale.
La curiosità è che una manifestazione oggi famosa per le sue dimensioni nacque come un evento di quartiere legato alla comunità artistica. E il pubblico non è soltanto spettatore: chiunque può partecipare alla processione con il proprio costume, trasformando le strade in un grande palcoscenico collettivo.
Per Frank Zappa Halloween diventò una vera tradizione musicale. Una delle imprese più celebri si svolse al Palladium di New York dal 28 al 31 ottobre 1977: in quattro giorni il musicista e la sua band tennero sei concerti.
Le esibizioni furono registrate e alcune vennero filmate. Parte del materiale confluì in Baby Snakes, progetto cinematografico pubblicato nel 1979. Nel 2017, a quarant’anni di distanza, l’intero ciclo di concerti fu celebrato con il cofanetto Halloween 77, contenente le registrazioni dei sei spettacoli.
Non era quindi una semplice esibizione con qualche decorazione a tema: Zappa aveva trasformato Halloween in un appuntamento autonomo, perfettamente coerente con la teatralità e l’imprevedibilità della sua musica.
Negli anni Ottanta i concerti degli Oingo Boingo, il gruppo californiano guidato da Danny Elfman, diventarono un appuntamento tradizionale per Halloween nella California meridionale. La band suonò all’Irvine Meadows Amphitheatre ogni stagione dal 1986; nel 1991, tre serate consecutive portarono alla vendita di circa 40.000 biglietti.
FRANK ZAPPA E I CONCERTI LEGGENDARI
La miscela di rock, new wave, ska e teatralità si adattava perfettamente all’atmosfera della festa. Il brano Dead Man’s Party, uno dei più noti del gruppo, sembrava fatto apposta per quelle serate.
Nel 1992, dopo sette stagioni consecutive, il gruppo non tornò all’Irvine Meadows per Halloween. Una curiosità che racconta anche il desiderio di evitare che una tradizione di successo diventasse un appuntamento troppo prevedibile.
Pubblicato nel 1983 e diretto da John Landis, Thriller trasformò una canzone di Michael Jackson in un vero cortometraggio horror, con trama, effetti speciali e una coreografia diventata leggendaria. Il progetto coinvolse anche il truccatore Rick Baker e la voce narrante di Vincent Price.
Il video non fu soltanto un successo musicale: contribuì a cambiare le ambizioni del videoclip, avvicinandolo al linguaggio cinematografico. Nel 2009 la Library of Congress lo inserì nel National Film Registry, riconoscendone il valore culturale e storico.
Ancora oggi la danza degli zombie viene riproposta in feste, flash mob e manifestazioni pubbliche. Pochi prodotti della cultura pop sono diventati un simbolo di Halloween altrettanto riconoscibile.
Il 31 ottobre 2010, durante una partita di football americano tra New Orleans Saints e Pittsburgh Steelers, 17.777 persone vestite con costumi di Halloween si radunarono nel Superdome di New Orleans. Guinness World Records riconobbe l’iniziativa come il più grande raduno di persone in costume di Halloween.
La particolarità è che il record venne stabilito durante un evento sportivo, non in una parata o in una festa dedicata esclusivamente alla ricorrenza. Il pubblico trasformò lo stadio in una gigantesca festa in maschera, mentre la partita veniva trasmessa a livello nazionale. I Saints vinsero l’incontro.
MICHAEL JACKSON TRASFORMA IL VIDEOCLIP
Il 30 ottobre 1938, alla vigilia di Halloween, Orson Welles portò in radio un adattamento di La guerra dei mondi di H. G. Wells. La trasmissione della CBS raccontava un’invasione marziana attraverso finti bollettini giornalistici, interruzioni musicali e testimonianze dal tono realistico.
Alcuni ascoltatori che si sintonizzarono a trasmissione già iniziata scambiarono la finzione per una notizia vera. Il caso diventò celebre e i giornali raccontarono di persone spaventate e telefonate alle autorità. La portata del panico, tuttavia, è stata spesso esagerata nella narrazione popolare: gli studi successivi hanno messo in discussione l’idea di un’intera nazione caduta nell’isteria.
Welles aveva appena 23 anni. La trasmissione rimane un esempio memorabile della capacità dei media di influenzare la percezione del pubblico, dimostrando quanto il linguaggio della cronaca possa rendere credibile una storia fantastica.
Il film musicale The Rocky Horror Picture Show, diretto da Jim Sharman e uscito nel 1975, mescolava horror, fantascienza, rock e parodia. Nel tempo è diventato un fenomeno di culto, soprattutto grazie alle proiezioni di mezzanotte durante le quali il pubblico si traveste, risponde alle battute e accompagna le scene con rituali collettivi.
Il 30 ottobre 2010, per il 35º anniversario del film, una celebrazione a West Hollywood coinvolse 8.239 persone nella danza del Time Warp. Guinness World Records registrò l’impresa come il più grande raduno di persone impegnate in quella coreografia.
Il film non era stato concepito per Halloween, ma il suo universo trasgressivo e teatrale si è rivelato perfetto per una festa in cui maschere e identità possono trasformarsi in spettacolo.
LA RADIO CHE SCONVOLSE L’AMERICA
Dalla parata di New York ai concerti di Zappa, dagli zombie di Michael Jackson alla paura radiofonica di Orson Welles, la storia dello spettacolo dimostra che Halloween è molto più di una ricorrenza commerciale. È un’occasione per coinvolgere il pubblico, giocare con la paura e trasformare una serata in un’esperienza collettiva.
Gli eventi più riusciti, del resto, non sono sempre quelli nati con l’ambizione di fare storia. A volte basta una passeggiata di quartiere, una serie di concerti o una trasmissione radiofonica per lasciare un segno destinato a durare ben oltre la notte del 31 ottobre.