GFVIP, I COMPENSI • SELVAGGIA LUCARELLI GUADAGNA PIU’ DI ILARY BLASI?

Dalla conduttrice alle opinioniste. Tvblog traccia una mappa dei compensi (specificando che si tratta di cifre stimate e sulle quali Mediaset naturalmente non si esprime) fino ai concorrenti: il reality di Canale 5 in soldoni

C’è chi entra nella Casa per conquistare il pubblico, chi per rilanciare la propria carriera e chi, molto più concretamente, anche per il cachet. Perché dietro le porte del Grande Fratello Vip non ci sono soltanto nomination, confessionali e dirette televisive: c’è anche un piccolo mercato fatto di contratti, compensi settimanali e cifre che, negli anni, hanno alimentato parecchie indiscrezioni.

Con la nuova edizione, al via questa sera su Canale 5 con Ilary Blasi, torna inevitabilmente anche la curiosità sui soldi. Quanto prende la conduttrice? Quanto le opinioniste? E soprattutto, quanto finisce nelle tasche di chi accetta di vivere sotto le telecamere per settimane o mesi? Tvblog ha provato a buttarla in soldoni.

Una premessa è indispensabile: Mediaset non rende pubblici i contratti dei protagonisti. Le cifre che seguono sono quindi quelle riportate negli anni da giornali, siti specializzati, dichiarazioni degli stessi protagonisti e indiscrezioni. Vanno considerate come stime, non come un listino ufficiale dell’azienda.

Il volto che tiene insieme tutta la macchina

Partiamo dalla conduttrice. Per Ilary Blasi sono circolate in passato cifre nell’ordine dei 25 mila euro a puntata. Se il conto venisse applicato a un’intera stagione, si arriverebbe a una somma vicina ai 650 mila euro, anche se il totale dipenderebbe naturalmente dal numero delle serate effettivamente messe in calendario.

È una cifra non verificabile attraverso il contratto, che non è pubblico, ma compatibile con il peso attribuito a un ruolo di prima serata di questo tipo.

Del resto, condurre un reality non significa semplicemente leggere una scaletta. La diretta richiede di gestire concorrenti, opinionisti, collegamenti, imprevisti e tempi televisivi, mantenendo contemporaneamente il filo narrativo della puntata.

Il caso Lucarelli e gli altri compensi dello studio

Ancora più curiosa è la situazione delle opinioniste. A Selvaggia Lucarelli è stata attribuita, in alcune ricostruzioni pubblicate da Fanpage e poi riprese da Libero, una possibile offerta da 35 mila euro per ogni puntata. Anche in questo caso manca una conferma ufficiale di Mediaset.

Per Cesara Buonamici, invece, le cifre circolate sono decisamente più basse: alcune pubblicazioni hanno indicato un compenso compreso fra 10 e 14 mila euro a puntata.

Il confronto con le precedenti opinioniste aiuta a capire l’ordine di grandezza delle indiscrezioni: negli anni sono state infatti attribuite cifre anche a Sonia Bruganelli e Orietta Berti.

Insomma, quello dell’opinionista è diventato un ruolo economicamente tutt’altro che marginale. Non è più soltanto la persona seduta accanto al conduttore per commentare ciò che accade: è uno degli ingranaggi attraverso cui il programma costruisce il dibattito.

Ma per chi vive nella Casa il conto si fa ogni settimana

Il sistema dei concorrenti è completamente diverso. Una delle testimonianze più interessanti arriva da Micol Incorvaia, che in passato ha spiegato come i compensi possano partire da circa 1.000 euro alla settimana.

Da quel punto in poi, però, tutto dipende dal nome. La notorietà del concorrente, la sua capacità di attirare attenzione e il peso mediatico che può portare al programma possono modificare sensibilmente il compenso.

E così, nelle varie edizioni, sono circolate cifre molto diverse tra loro. Per Adriana Volpe, per esempio, sono state riportate stime comprese fra 7 e 12 mila euro alla settimana. Per Tommaso Zorzi si è parlato di circa 3 mila euro settimanali, mentre per Wilma Goich la cifra indicata era intorno ai 9 mila.

Poi ci sono i casi economicamente più rilevanti. Una delle ricostruzioni più discusse riguarda Alessandra Mussolini, alla quale è stato attribuito un accordo complessivo da circa 350 mila euro. Per Elisabetta Gregoraci, invece, sono circolate cifre comprese fra 10 e 20 mila euro ogni settimana, con la possibilità, in alcuni casi, di accordi ulteriori collegati a ospitate o clausole particolari. Numeri, ancora una volta, da prendere come ricostruzioni e non come dati ufficiali.

Il vincitore non incassa tutto

C’è poi il premio finale, che segue una logica ancora diversa. Il montepremi del Grande Fratello Vip è di 100 mila euro. Ma il vincitore non porta a casa l’intera cifra: 50 mila euro sono destinati direttamente a lui, mentre gli altri 50 mila vengono devoluti in beneficenza a un’associazione scelta dal primo classificato.

Questo premio va naturalmente tenuto separato dai compensi percepiti durante la permanenza nella Casa. E qui il confronto con il Grande Fratello Nip è quasi impietoso. Per i concorrenti non famosi, negli anni, sono state indicate cifre nell’ordine dei 50-80 euro al giorno. In pratica, poche centinaia di euro alla settimana. Un’altra dimensione economica rispetto al mondo Vip.

Il contratto più importante potrebbe essere quello che arriva dopo

Eppure il valore economico del reality non si misura necessariamente con la cifra scritta sul contratto. Per un concorrente, soprattutto se già conosciuto o particolarmente capace di attirare l’attenzione, la vera opportunità può arrivare dopo l’eliminazione o dopo la finale.

La visibilità ottenuta può diventare ospitate televisive, partecipazioni radiofoniche, campagne pubblicitarie, collaborazioni sui social e sponsorizzazioni. È quello che rende il Grande Fratello un possibile acceleratore di popolarità.

Naturalmente il meccanismo non funziona allo stesso modo per tutti. Alcuni ex concorrenti hanno trasformato la notorietà del reality in una carriera lunga; altri sono rimasti famosi per qualche mese, per poi scomparire progressivamente dai radar.

Ed è forse questa la vera differenza tra un buon cachet e un investimento riuscito.

La Casa paga per restare. Il dopo-Casa può pagare per molto più tempo.

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