«FIORI NELLA GOLA»: VALENTINA PARISSE METTE IN MUSICA QUELLO CHE NON SAPPIAM DIRE

Il nuovo singolo della cantautrice romana anticipa l’album omonimo previsto per il 2027

«Fiori nella gola» è il nuovo singolo di Valentina Parisse, disponibile dal 30 ottobre su tutte le piattaforme digitali. Il videoclip ufficiale è stato pubblicato su YouTube nella stessa giornata alle ore 14.

L'IMMAGINE DEI FIORI INCASTRATI

Il brano prende spunto da un’immagine concreta: parole che arrivano fino alla gola e restano lì, sospese tra il desiderio di rivelarsi e la paura di farlo. «Chi ha detto che siano soltanto il dolore e le cose brutte a toglierci il respiro? A volte sono proprio quelle più belle», spiega la cantautrice. «Ho immaginato dei fiori al posto del nodo alla gola. Parole bellissime, vive, rimaste incastrate proprio un istante prima di uscire. Quelle cose che, una volta pronunciate, ti rivelano. Ti lasciano nudo davanti a qualcuno, senza più la possibilità di nasconderti».

Il testo intercetta un paradosso della contemporaneità che Parisse formula con precisione: «Siamo diventati bravissimi a comunicare. Non sono sicura che siamo diventati altrettanto bravi a dire». Il racconto musicale parte da una scena di ordinaria intimità — il rumore della sveglia, la luce del mattino, un bacio sospeso prima di separarsi — per aprirsi progressivamente a una tensione più fisica e viscerale.

Sul piano sonoro, le chitarre vive e le dinamiche organiche accompagnano una scrittura pop immediata senza smussarne gli angoli. La voce della cantautrice si muove tra il sussurro e l’esplosione, seguendo il movimento interno delle emozioni descritte nel testo.

IL PARADOSSO DEL COMUNICARE SENZA DIRE

«Fiori nella gola» è scritto e composto da Valentina Parisse e Lara Ingrosso, prodotto e arrangiato da Paolo Caruccio. Il singolo si affianca ai precedenti «Minimal», «Asteroide» e «Le cose che sai» e dà il titolo all’album in uscita agli inizi del 2027, progetto in cui la cantautrice intende portare a sintesi sensibilità pop e istinto rock.

Il videoclip è curato da Shake Plastik Dreamer, regista e direttore creativo che ha già collaborato con Damiano David, Tiziano Ferro, Elodie, David Guetta e Bob Sinclar. «Mi affascina l’idea che una parola non sia soltanto il suono che diamo a qualcosa. Che possa essere l’inizio di qualcosa», conclude Parisse. «Perché certe cose esistono dentro di noi da sempre. Ma è soltanto quando troviamo il coraggio di dar loro un suono che cominciano a esistere anche fuori».

Indipendente ma con ambizioni da major

Valentina Parisse ha costruito la sua riconoscibilità lontano dai meccanismi televisivi che dominano il mercato pop italiano: nessun talent, nessun Festival di Sanremo nel curriculum recente, eppure una base di ascolti in crescita costante su Spotify dove supera i 150.000 ascoltatori mensili. Il singolo «Le cose che sai», uscito nel 2025, aveva debuttato nella top 50 della chart italiana di iTunes nella categoria singer-songwriter, segnale concreto di una nicchia che si allarga. La scelta di affidare la direzione visiva a Shake Plastik Dreamer — che nel 2024 aveva firmato parte della campagna visiva di Damiano David per il suo debutto solista — posiziona il progetto su un livello di produzione imagery superiore alla media degli artisti indipendenti italiani. L’uscita dell’album nel 2027 si inserisce in un calendario di mercato strategico: il primo trimestre è tradizionalmente il più favorevole per i cantautori di area pop-rock, con meno concorrenza rispetto al periodo estivo e alla finestra pre-natalizia.

— Showblitz

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