Il 21 settembre Beppe Grillo, fondatore del Movimento 5 stelle, pressoché sparito dalla scena mediatica dopo la brusca rottura con Giuseppe Conte e il suo partito, sarà ospite del Pulp Podcast di Fedez. Il rapper, che ha appena denunciato Sevaggia Lucarelli per “abuso della professione giornalistica” (la faida mediatica tra i due dura da tempo), sembra intenzionato a proseguire sulla scia delle interviste con personaggi d’attualità, specie se discussi. Grillo è senza dubbio un grosso colpo.
Da Baudo al M5S, un’ascesa e un finale scontato
Giuseppe Piero Grillo, detto Beppe, nasce a Genova il 21 luglio 1948, nel quartiere di San Fruttuoso. Figlio di Piera Tieghi, pianista, e di Enrico Grillo, titolare di una fabbrica di attrezzature per la saldatura, si diploma in ragioneria e frequenta la facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Genova senza laurearsi.
Dopo un’esperienza come rappresentante di commercio, approda al cabaret. Nel 1977, mentre si esibisce al locale milanese La Bullona, viene notato da Pippo Baudo, che lo lancia in televisione nel programma Secondo voi (1977-1978). Nel 1978 conduce il Festival di Sanremo accanto a Stefania Casini, Maria Giovanna Elmi e Vittorio Salvetti; l’anno dopo conduce Fantastico con Loretta Goggi.
Negli anni Ottanta è protagonista di Te la do io l’America (1981) e Te lo do io il Brasile (1984), sei puntate ciascuno, dirette da Enzo Trapani. Al cinema recita in Cercasi Gesù (1982) di Luigi Comencini, Scemo di guerra (1985) di Dino Risi e Topo Galileo (1988) di Francesco Laudadio: per il primo vince nel 1982 il David di Donatello e il Nastro d’argento, entrambi nella categoria miglior attore esordiente. Dal 1986 al 1988 è testimonial degli spot per lo yogurt Yomo, che ottengono la Palma d’oro a Cannes e il Telegatto. Il 15 novembre 1986, durante Fantastico 7, una battuta su Bettino Craxi gli costa l’allontanamento dalla televisione pubblica.
Il 25 novembre e il 2 dicembre 1993 va in onda su Rai 1 il Beppe Grillo Show, seguito da circa 15 milioni di telespettatori a sera: è la sua ultima apparizione sulle reti generaliste. Nel 1996 duetta con Mina nel brano Dottore, contenuto nell’album Cremona.
Nel 2005 apre il blog beppegrillo.it, diventato uno dei più visitati al mondo. Nel 2009, con Gianroberto Casaleggio, fonda il Movimento 5 Stelle, di cui assume il ruolo di garante e capo politico: alle elezioni politiche del 2013 il Movimento raccoglie un quarto dei voti, affermando Grillo come uno dei protagonisti del populismo europeo degli anni Dieci.
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