Lunedì 18 maggio su TV8 e Sky con Diego Abatantuono, Lino Guanciale e ospiti musicali
Ditonellapiaga, reduce dal terzo posto al Festival di Sanremo, farà da co-conduttrice al Mago Forest nell’ottava puntata del GialappaShow, in prima visione assoluta lunedì 18 maggio alle 21.30 su TV8 e in simulcast su Sky Uno e in streaming su NOW.
La puntata si preannuncia ricca di ospiti e sketch. Lino Guanciale sarà al citofono nel ruolo di interlocutore della scorbutica Miriam (Brenda Lodigiani), mentre Ditonellapiaga entrerà subito in scena per emozionare il personaggio di Gineprio (Ubaldo Pantani). La sigla propone una rivisitazione de “Il Gladiatore” con tutto il cast.
Ospiti e performance musicali
Tra i guest star figurano Diego Abatantuono in un cameo con Brenda Lodigiani nello sketch “Sensualità a corte”, Francesco Paolantoni nel Forest’s Quiz, Max Angioni, Silvia D’Amico in “Vererrimo” parodiato da Brenda Lodigiani, e Paolo Belli che propone con Ditonellapiaga una versione inedita de “La mamma dei cani”.
Per le performance musicali, Elio e le Storie Tese presentano un mashup insieme ai Tenores di Neoneli, i Neri per Caso e il maestro Vittoria Cosma al pianoforte, suonando brani di Lucio Dalla, Tears for Fears e Michael Jackson. Paola Folli si esibisce in “Birdland” dei Manhattan Transfer con gli stessi musicisti.
Sketch e rubriche storiche
Tornano le serie amate del programma: “Terapia di gruppo” con Alessandro Betti, Brenda Lodigiani, Gigi&Ross e Alessandro Tiberi; “Storie male” di Maccio Capatonda; “A’ Vicepreside” con Michela Giraud; “Ciak si rigira” con i bloopers di Sabrina Ferilli parodiata da Valentina Barbieri. In chiusura, un video autoironico raccoglie gli errori della settima stagione.
Nei due lunedì successivi, 25 maggio e 1° giugno, andranno in onda due “Best of” della stagione.
Il GialappaShow prosegue la sua missione di democratizzare l'apoteosi televisiva, ospitando una Ditonellapiaga reduce dalla sconfitta sanremese—un ballottaggio artistico che, come noto, trasforma gli sconfitti in conduttori di sketch comici, secondo una prassi italiana che risale almeno al Festivalbar del 1987. Ciò che colpisce è l'alchimia sottesa: mentre la Rai affida ai propri veterani le consolazioni più sottili, Banijay Italia convoca l'innovazione come una sorta di terapia ludica post-festival. Il Mago Forest, che qui assume sembianze crociane («Russell Crowe novello»), funge da portale ironico verso un'italianità parallela dove Paola Folli canta Birdland e Ubaldo Pantani impersona Piersilvio Berlusconi nel medesimo spazio-tempo. La puntata rivela, in fondo, un'intuizione geniale: il varietà contemporaneo non celebra i vincitori, bensì redistribuisce il carisma ai margini.
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