CATERINA BALIVO FRA “TROIKE” E INAPPROPRIATI SPOT GOVERNATIVI SUL BOLLO AUTO

Prima il Zanicchi, che confessa il tradimento del suo primo marito, poi lo spottone al Governo Meloni sui bolli auto e moto sospesi per il 2027. Lo stile Balivo

A La Volta Buona ormai si passa da un argomento all’altro con la stessa grazia con cui si cambia canale quando parte la pubblicità.

ZANICCHI E LE CONFESSIONI IMBARAZZANTI

Un giorno Zanicchi e Ricciarelli raccontano tradimenti e “troike” con un candore che farebbe arrossire un manuale di educazione civica. E poi arriva lei, Caterina Balivo, che in mezzo a questo varietà di confessioni pecorecce decide di infilare… il bollo auto.

Sì, il bollo auto. In diretta. Su Rai1. Mentre si parla di Sanremo, di De Martino, di Carlo Conti.

Un attimo prima si ride delle “marachelle” sentimentali delle dive, un attimo dopo la Balivo annuncia che “l’anno prossimo non pagheremo il bollo auto”, come se fosse una notizia di servizio pubblico e non un assist politico lanciato con la leggerezza di un tutorial di bellezza.

IL BOLLO AUTO IN DIRETTA

E qui la satira non è un optional: non è il suo lavoro fare spot al governo. Non dovrebbe farlo, non è previsto, non è richiesto, e soprattutto non è il contesto. Il pomeriggio di Rai1 non è un comizio, non è un briefing di Palazzo Chigi, non è un annuncio istituzionale: è un programma di intrattenimento dove si parla di costume, tv, ospiti, gossip e — ultimamente — anche di troike, purtroppo.

Eppure la Balivo, con la sua proverbiale zelanteria da “tutto quello che passa lo rilancio”, ha trasformato un talk leggero in un momento di propaganda involontaria.

I social, ovviamente, si sono scatenati.

La verità è che Caterina Balivo è una conduttrice che non frena mai: ogni spunto diventa un assist, ogni frase un rilancio, ogni notizia un’occasione per fare la maestrina della diretta fingendo candore.

UN TALK TRASFORMATO IN COMIZIO

E questo, di solito, è il suo marchio di fabbrica: energia, spontaneità, zero filtri.

Ma quando la spontaneità diventa spot politico non richiesto, il confine si sposta.

E non in una direzione felice.

LA ZELANTERIA FUORI CONTESTO

Perché una conduttrice Rai può essere brillante, vivace, ironica, anche un po’ sopra le righe — ma non dovrebbe trasformare un pomeriggio televisivo in un megafono governativo, soprattutto mentre ospiti e pubblico stanno ancora cercando di capire se la troika fosse una battuta o un incidente diplomatico.

Insomma, stavolta, più che una “volta buona”, è sembrata la volta in cui sarebbe stato meglio tacere.

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