RAI NELLA VICENDA RANUCCI HA FATTO IL SUO DOVERE (SIGFRIDO IN PARTE SI E’ FATTO FUORI DA SOLO)

di Franco Bagnasco

La rimozione del giornalista (in assenza di un suo auspicabile passo indietro) era un atto inevitabile. Se fai “Report” devi essere inattaccabile.

Della vicenda Ranucci un paio di cose mi paiono evidenti: se sei Ranucci non puoi avere un “caro amico” che ti mette le bombe sotto casa per propiziare il tuo ingresso in politica. Di più: se sei Ranucci (e fai “Report”) non lo devi neppure lontanamente frequentare Lavitola. Il faccendiere dal nome che sembra uscito da una commedia Anni 80 di Lino Banfi, senza però generare lo stesso effetto comico. Se sei Ranucci (e fai “Report”), e il tuo mestiere è fare le pulci a chiunque, devi essere immacolato come San Giuseppe. Su questo, per quanto mi riguarda, non si può transigere.

IL CASO LAVITOLA PESA SU RANUCCI

Alla luce di ciò, in attesa di un passo indietro che il conduttore purtroppo non ha fatto (mediaticamente è molto meglio il martirio, e qualora ne uscisse pulito sarebbero problemi in futuro per la Rai, ma fa parte del gioco), ha fatto bene Viale Mazzini a sostituirlo, assumendosi il rischio di un finale che potrebbe essere anche doloroso. Dice: devi aspettare una sentenza. Vero, ma solo in parte: se il tuo uomo non ha il buon gusto di lasciare il posto in attesa di accertamenti, intanto lo rimuovi cautelativamente, poi si vedrà. Sui due nomi nuovi (più belli che bravi? Non lo so, lo appureremo: lui è quello che si prese una testata sul naso dal tipo del clan Spada) c’è stata una sollevazione della redazione che manco durante la Rivoluzione francese. Ma trovami una redazione nella quale i primi della classe non stiano copiosamente sulle balle, anche per partito preso. II tutto in attesa di appurare se Sigfrido sia stato fatto fuori o meno, se mai verrà appurato. Di certo frequentando Lavitola, bello mio, ti fai fuori da solo. E questo è un dato già appurato. Come si possa minare in modo così poco accorto la propria credibilità, per me resta un mistero.

Cent’anni di Milena Gabanelli a “Report” non hanno mai portato alla benché minima sbavatura esternamente. Gabanelli secondo me non parcheggia neanche in seconda fila per entrare un minuto a prendere il giornale. Se fai “Report”, che è diventato un simbolo fortissimo, non sei solo un giornalista. Se fai “Report” devi essere in odore di santità.

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