BRUNO VESPA COME TONY HADLEY: ANCHE FRATTURATI, SI VA IN SCENA COMUNQUE

Per l’intervista alla Premier Giorgia Meloni il giornalista, nonostante una “rovinosa caduta” e con bendaggi di ogni tipo, il decano dei giornalisti Rai sempre equivicino al potere ha scelto di andare in onda comunque

Bruno Vespa si è presentato davanti alle telecamere in condizioni che avrebbero fatto saltare qualunque appuntamento meno ostinato: braccio vistosamente fasciato, occhio gonfio e segni sul volto. Era il 22 settembre, a Cinque Minuti, dove lo aspettava Giorgia Meloni. «Presidente Meloni, mi scuso con lei e con il pubblico perché non sono in condizioni perfette. Stamattina ho fatto una rovinosa caduta. Per fortuna al Gemelli mi hanno operato, mi hanno rimesso in sesto», ha raccontato Vespa. La premier, a quanto riferito, aveva proposto di rinviare l’intervista; lui ha preferito andare avanti, anche se seduto anziché nella consueta posizione in piedi. Poche ore dopo avrebbe dovuto condurre anche Porta a Porta.

LA CADUTA E L'OPERAZIONE AL GEMELLI

La scena ricorda una piccola ma curiosa categoria dello spettacolo: quella degli artisti che, invece di aspettare di essere completamente rimessi a nuovo, salgono comunque sul palco. Uno dei casi più spettacolari è quello di Tony Hadley. Nell’agosto 2023, a Palmi, in Calabria, l’ex cantante degli Spandau Ballet scivolò in camerino poco prima del concerto. Si procurò una frattura della rotula e la rottura di un legamento, ma decise ugualmente di cantare: rimase seduto su uno sgabello, con la gamba ferita stretta da una vistosa fasciatura. Solo successivamente venne operato.

E in Italia c’è un’immagine che sembra fatta apposta per questo genere di raccolta: Francesca Michielin a Sanremo 2025. Caduta dalle scale alla vigilia delle prove, arrivò all’Ariston con la caviglia destra fasciata e una leggera zoppia. Durante il Festival utilizzò anche un tutore e le stampelle, ma quando arrivava il momento di cantare saliva comunque sul palco, aiutata da Carlo Conti. Nello stesso Sanremo anche Kekko Silvestre dei Modà si esibì dopo una caduta nei camerini che gli aveva provocato problemi alle costole; nei giorni successivi raccontò di avere ancora dolore e di aver rinunciato agli impegni promozionali proprio per non compromettere le esibizioni. «Di lavoro faccio il cantante e non il personaggio», spiegò.

MELONI PROPONE IL RINVIO DELL'INTERVISTA

Non serve però andare troppo lontano. Nel 2022, al Lollapalooza di Chicago, Damiano David dei Måneskin si fece male a una spalla durante l’esibizione. Non abbandonò il palco: continuò a cantare con una borsa del ghiaccio sulla spalla, prima di farsi fasciare il braccio attorno al collo. Il gruppo documentò tutto sui social, rassicurando i fan.

Ancora più clamoroso il caso di Dave Grohl. Nel 2015 il frontman dei Foo Fighters cadde dal palco durante un concerto a Göteborg e si fratturò una gamba. E qui arriva la parte quasi surreale: terminò comunque il concerto, seduto e con la gamba ingessata. Successivamente trasformò il problema fisico in una parte dello spettacolo: tornò sul palco di Washington seduto su un enorme trono costruito con chitarre e luci, con la gamba ingessata e sollevata.

C’è poi Enrique Iglesias, che nel 2015 durante un concerto a Tijuana afferrò un drone utilizzato per le riprese e si ferì gravemente alla mano con le eliche. Fu medicato e tornò sul palco circa dieci minuti dopo, continuando lo spettacolo per un’altra mezz’ora nonostante il parere dei medici. A un certo punto utilizzò persino il proprio sangue per disegnare un cuore sulla maglietta bianca.

VESPA SEDUTO INVECE CHE IN PIEDI

E poi ci sono gli episodi in cui il pubblico si accorge che qualcosa non va soltanto perché la star arriva sul palco trasformata in una specie di paziente in libera uscita. Nel 2012, per esempio, Belen Rodriguez si presentò al Concertone del Primo Maggio con il polso fasciato, pochi giorni dopo il grave incidente in moto nel quale era rimasta coinvolta insieme a Stefano De Martino. Nell’incidente aveva riportato ferite alle braccia che avevano richiesto complessivamente una ventina di punti di sutura.

E non è sempre necessario che ci sia un incidente sul palco. Alessandro Quarta, violinista e musicista molto conosciuto anche dal grande pubblico televisivo, ha raccontato al Corriere della Sera di essere stato operato due volte nel 2026 per gravi complicazioni mediche. Eppure il 12 giugno era già sul palco con la banda della Polizia di Stato e il coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ancora completamente fasciato. «Quel brano non avrei dovuto suonarlo», ha raccontato. «Ero ancora tutto fasciato dopo due operazioni».

HADLEY SUL PALCO CON LA ROTULA FRATTURATA

Infine, un caso diverso ma emblematico è quello di Adele, che durante la sua residenza a Las Vegas ha continuato a esibirsi mentre raccontava pubblicamente di avere seri problemi alla schiena e una forte sciatalgia. Durante uno spettacolo spiegò al pubblico le sue condizioni, raccontando di avere un problema al disco L5 e di convivere con il dolore alla gamba.

In fondo, Vespa con il braccio fasciato davanti a Meloni appartiene a una vecchia legge non scritta dello spettacolo: lo spettacolo può fermarsi per molte ragioni, ma qualche volta l’artista sembra considerare l’infortunio soltanto un inconveniente logistico. La differenza, naturalmente, è che non sempre bisogna imitare questi esempi: quando i medici impongono uno stop, lo stop resta la scelta corretta. Ma nella storia dello show-business sono moltissime le occasioni in cui il pubblico ha visto comparire sul palco non il personaggio perfettamente pettinato e integro, bensì l’uomo o la donna sotto il personaggio: con una benda, una stampella, un gesso o semplicemente una smorfia di dolore.

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