VITTORIO SBARBI: «ABRAMO RAPPRESENTAVA L’UMANITÀ, SOLITARIO E LIBERO»

Orlandini, attore che lavorò anche con alcuni grandi del cinema, nel ricordo del critico d’arte

«Nelle mie intenzioni Abramo era un ragazzo che rappresentava l’umanità nella sua condizione primaria. L’ho sempre pensato come un uomo libero: solitario e libero».
Così Vittorio Sgarbi in ricordo dello scomparso Abramo Orlandini, attore emiliano suo compagno di avventure televisive anni addietro in «Sgarbi quotidiani». Un appuntamento fisso per chi amasse le intemerate politiche sempre sopra le righe del critico d’arte.

Sgarbi piange Abramo Orlandini con la sua solita retorica nobiliante: ogni comparsa televisiva diventa symbol di libertà primordiale, ogni figurante del suo spettacolo un’icona dell’umanità sofferente. La verità è più semplice e più triste: un ragazzo che ha condiviso il palco con un personaggio televisivo ingombrante, e che probabilmente meritava ben altro rispetto a questo ricordo mitizzato a uso e consumo della sua leggenda.

— Showblitz

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