TEMPTATION ISLAND, 10MILA EURO A COPPIA E 200 AL GIORNO AI SINGLE (FASCINO INCASSA 75 MILIONI)

Fanpage ha fatto i conti in tasca al al reality di Maria De Filippi. Compensi rivelati da ex partecipanti: ecco come funziona davvero la macchina dei contratti

Ogni estate «Temptation Island» torna a dominare i palinsesti estivi di Canale 5, confermandosi uno degli appuntamenti più seguiti della televisione generalista italiana. Ma al di là delle lacrime, dei falò di confronto e delle dinamiche sentimentali amplificate dalle telecamere, il programma funziona anche come una macchina economica precisa e collaudata. Grazie alle testimonianze di alcuni protagonisti delle edizioni precedenti è possibile ricostruire con discreta precisione il meccanismo dei compensi, che differisce sensibilmente tra coppie e single.

Chi decide di mettere alla prova la propria relazione davanti alle telecamere porta a casa circa 10mila euro lordi per coppia, ovvero 5mila euro ciascuno. La cifra non è un’unica voce ma si compone di due parti distinte: circa 4mila euro riguardano la partecipazione effettiva alle riprese, mentre i restanti mille euro sono legati a un vincolo di esclusiva con Fascino, la società di produzione del format. Tale clausola impedisce ai partecipanti di comparire in altri programmi o di sfruttare la propria immagine — anche sui social — per tutta la durata del contratto, fino alla messa in onda dell’ultima puntata, spoiler compresi. Le registrazioni si svolgono generalmente nell’arco di tre settimane, ma la durata effettiva della permanenza nel resort può variare. Un dettaglio poco noto riguarda chi sceglie di abbandonare il percorso anticipatamente dopo un falò di confronto: queste persone non tornano direttamente a casa, ma restano in una sezione separata della struttura fino alla fine delle riprese, pur senza più parteciparvi attivamente. Il compenso, in ogni caso, viene corrisposto per intero.

QUANTO GUADAGNANO LE COPPIE PARTECIPANTI

Per tentatori e tentatrici il meccanismo è completamente diverso. Non esiste un compenso fisso: vengono pagati circa 200 euro lordi al giorno, ma la loro permanenza nel villaggio non è garantita fino alla conclusione del programma. La produzione procede a eliminazioni progressive, chiedendo ai fidanzati e alle fidanzate di indicare i single con cui non si è instaurata alcuna connessione. Chi viene escluso riceve solo la quota maturata fino a quel momento. Con il passare delle settimane il gruppo si riduce, fino a lasciare vicino a ogni partecipante il single con cui si è sviluppato il rapporto più intenso.

Dietro tutto questo c’è Fascino PGT, acronimo di Produzione Gestione Teatro, società controllata al 50% da Maria De Filippi e al 50% da RTI, emanazione del gruppo Mediaset. A differenza di altri reality come «Grande Fratello» o «L’Isola dei Famosi», che spesso ingaggiano personaggi già noti con cachet proporzionalmente più elevati, «Temptation Island» sceglie deliberatamente persone comuni, contenendo i costi e ottenendo al contempo una partecipazione generalmente più autentica. Il bilancio 2024 di Fascino PGT (che realizza innumerevoli produzioni per Mediaset) si è chiuso con ricavi superiori a 75 milioni di euro e un utile netto di oltre 10 milioni, numeri che confermano la solidità del modello produttivo.

Margini da record, partecipanti pagati poco

Fascino PGT ha chiuso il 2024 con un margine netto superiore al 13% sui ricavi, una redditività che la maggior parte delle società di produzione televisiva italiana non raggiunge nemmeno in anni eccezionali. Il format originale di «Temptation Island» è l’adattamento italiano di «Temptation Island» statunitense, a sua volta derivato da «Blind Date», ma è in Italia che ha trovato la sua versione più longeva e commercialmente solida, con Filippo Bisciglia alla conduzione stabile dal 2014. Il costo complessivo per coppia — 10mila euro lordi, quindi circa 6-6.500 netti considerando la tassazione — è notevolmente inferiore ai compensi minimi garantiti nei contratti SAG-AFTRA per i reality americani comparabili, dove i partecipanti non famosi percepiscono spesso il doppio. La clausola di esclusiva post-riprese è la vera leva contrattuale: blocca ogni monetizzazione social fino alla messa in onda, impedendo agli ex partecipanti di sfruttare il picco di notorietà nel momento di massima visibilità, ovvero quello immediatamente successivo alle puntate più discusse.

— Showblitz

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