DALLA GENTILI A ENRICA BONACCORTI, QUANDO LA MATERNITÀ SI ANNUNCIA IN DIRETTA TV

Veronica Gentili ha scelto Le Iene per rivelare di aspettare una bambina. Un gesto che ha un precedente illustre: nel 1986 Enrica Bonaccorti annunciò la sua gravidanza in televisione, ma finì travolta dalle polemiche. E non è stata l’unica conduttrice a condividere una notizia così personale con il pubblico.

Ci sono annunci televisivi che non hanno bisogno di effetti speciali. Basta una conduttrice che si ferma, guarda il pubblico e racconta qualcosa di importante della propria vita. È quello che è successo giovedì 5 novembre a Veronica Gentili, che durante la puntata de Le Iene ha rivelato di essere incinta di una bambina. Un momento di emozione, nel quale ha ricordato anche il padre Giuseppe, scomparso due anni fa, confessando quanto avrebbe desiderato poter condividere con lui questa gioia. Non è mancata una battuta sul nome della piccola: «Ovviamente alla fine vincerò io».

IL MOMENTO COMMOVENTE A LE IENE

La scelta di Gentili ha un precedente che racconta anche quanto sia cambiato il costume italiano. Nel novembre 1986 Enrica Bonaccorti annunciò infatti di essere nuovamente incinta durante Pronto, chi gioca?, il programma di Rai 1 che conduceva in quel periodo. La presentatrice aveva già una figlia, Verdiana, e decise di comunicare la notizia direttamente al pubblico, anche per evitare che uscisse attraverso i paparazzi. La reazione, però, fu tutt’altro che benevola: venne accusata di utilizzare la televisione pubblica per una questione privata. Qualcuno arrivò persino a ipotizzare che volesse mostrare un’ecografia o partorire in diretta, circostanze che lei smentì. La vicenda ebbe poi un epilogo doloroso: dopo un’emorragia e un ricovero in clinica, Bonaccorti perse il bambino, che aveva quasi quattro mesi. Alle sofferenze personali si aggiunsero così le polemiche pubbliche. Una storia che, riletta oggi, restituisce bene il clima di un’altra epoca.

Un precedente più recente, e soprattutto ambientato nello stesso programma scelto da Gentili, è quello di Ilary Blasi. Il 27 settembre 2015, durante la prima puntata della nuova stagione de Le Iene, la conduttrice annunciò di aspettare il terzo figlio da Francesco Totti. Davanti al collega Teo Mammucari, giocò con ironia sulle indiscrezioni che circolavano da tempo, indicando la pancia e scherzando sulla presenza di un «trio» in studio. Totti intervenne anche telefonicamente e, interrogato sul nome del nascituro, rispose con una battuta: «Teodoro, ma senza tinta». La bambina sarebbe poi stata chiamata Isabel e sarebbe nata nel marzo 2016. Curiosamente, dunque, Le Iene hanno ospitato a distanza di undici anni due annunci di maternità delle proprie conduttrici.

Anche Eleonora Daniele scelse la diretta televisiva per condividere la notizia. Il 7 gennaio 2020, al termine di Storie Italiane su Rai 1, confermò di essere incinta: «È vero, sono incinta. Aspetto una bambina, si chiamerà Carlotta». Le indiscrezioni sulla gravidanza erano già circolate e la presentatrice decise di confermarle personalmente, tra gli applausi del pubblico in studio. Per lei, sposata con Giulio Tassoni nel settembre 2019, era la prima maternità. Carlotta nacque il 25 maggio 2020.

LA REAZIONE OSTILE AL BONACCORTI

Quattro donne, quattro momenti televisivi e altrettanti modi di raccontare una notizia profondamente personale. Bonaccorti si trovò a fare i conti con un’ondata di critiche in un’Italia ancora molto rigida nel rapporto tra vita privata e televisione; Blasi trasformò l’annuncio in un siparietto ironico; Daniele scelse la semplicità della comunicazione diretta; Gentili ha accompagnato la gioia per la gravidanza con il ricordo commosso del padre.

Non si può parlare di una vera e propria tradizione, ma questi episodi mostrano come sia cambiato il modo di raccontare la maternità in televisione. Un tempo una gravidanza annunciata in diretta poteva diventare persino uno scandalo. Oggi prevalgono gli auguri e la partecipazione del pubblico. Resta però una caratteristica comune: per qualche minuto, la conduttrice smette di raccontare le storie degli altri e decide di condividere la propria.

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