QUANTO È CAMBIATA LA ROMAGNA? PARECCHIO (COLPA DELLA CRISI)

di Franco Bagnasco

50 negozi su 100 sono in mano agli stranieri, e qualcuno ha alzato troppo i prezzi

Quanto è cambiata negli ultimi anni la Romagna? Parecchio, sullo sfondo di un’apparente, rassicurante immutabilità al sapor di piadina. «A partire grossomodo da dopo il Covid, le stagioni turistiche si sono accorciate» dice un residente di Gatteo Mare. «E i turisti tedeschi ci sono ancora, sì, ma va a zone, a macchia di leopardo, non più ovunque. Dove sono presenti, c’è prosperità. Dove mancano, un po’ meno. La crisi sente».
Non solo, si stima che su 100 negozi ormai 50 siano in mano a stranieri. Tanto che un romagnolo brillante qui ha esposto accanto all’ingresso del suo un maxi cartello autarchico con la scritta «Sono italiano». Persino il glorioso Papeete di Milano Marittima s’è dato una calmata. Il locale della movida sulla spiaggia che nell’agosto 2019 vide l’inciampo politico di Matteo Salvini subisce la concorrenza di altri due stabilimenti balneari di Cervia che giocano sulla stessa proposta, o giù di lì. E la movida notturna (non tanto d’estate, ma anche quella invernale, degli autoctoni) si è spostata molto in quella direzione.
Neppure alcuni sindaci che si sono appassionati alla rimozione forzata delle auto in sosta vietata aiutano a migliorare l’immagine della zona.

BISOGNA TENERE D’OCCHIO I PREZZI, COME SI FACEVA UN TEMPO
Sul fronte dell’intrattenimento, a Cattolica l’Arena del mare propone sempre un sacco di spettacoli e non manca in zona anche lo stabilimento con giochi d’acqua gonfiabili più grande d’Italia. Però la contrazione economica si è sentita e si ripercuote anche sull’umore della gente del posto, che è meno solare di un tempo. Del resto se in un buon ristorante di pesce a MiMa, in zona porto, spendi 70 euro per un rombo da sei etti (8 euro l’etto), una bottiglia d’acqua, un caffè e un limoncello, qualcosa di sbagliato nel sistema c’è. Chiosa l’illustre residente: «Qui siamo sempre stati quelli delle vacanze divertenti ed economiche: non si può perdere questa caratteristica. Se ti fanno pagare un fritto surgelato una barca di soldi, non andiamo bene».
Perché qualcuno non ha ancora capito che a Milano Marittima c’è l’Hotel Miami. Ma a Miami non è rintracciabile un Hotel Milano Marittima. E riflettendo su questa disparità bisognerebbe farsi delle domande.

📷 Tramonto romagnolo alla foce del Rubicone / Franco Bagnasco

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