SERIE TV • LA MOGLIE DI COLOMBO E ALTRI 7 PERSONAGGI MAI VISTI CHE NON POSSIAMO DIMENTICARE

Citati in ogni puntata, amati da milioni di spettatori, e mai inquadrati nemmeno una volta. La televisione ha fatto un genere di un’idea semplice: il personaggio più potente è quello che ti lasciano immaginare da solo. Ecco otto fantasmi che hanno rubato la scena restando fuori campo.

C’è una legge non scritta della televisione che il cinema, con i suoi budget da capogiro per il casting, continua a ignorare: il personaggio più forte è spesso quello che non si vede. Perché nessun attore, per quanto bravo, batterà mai l’immagine che lo spettatore si costruisce da solo nella testa. La TV l’ha capito da decenni e ne ha fatto un genere: il personaggio invisibile, nominato in ogni episodio, amato da tutti, e mai mostrato una sola volta.

LA LEGGE DEL PERSONAGGIO INVISIBILE

Il caso più perfetto è Maris Crane, la moglie di Niles in Frasier: non si è vista per undici stagioni intere. All’inizio gli autori volevano mostrarla dopo qualche puntata; poi hanno iniziato a descriverla come una creatura sempre più improbabile — magrissima, pallidissima, fragile al limite dell’esistenza — finché darle un corpo è diventato impossibile. David Hyde Pierce, che interpretava Niles, ha ammesso che semplicemente si erano divertiti troppo a inventarla parola per parola. Maris è il capolavoro del genere: un personaggio costruito interamente con l’immaginazione del pubblico.

Wilson, il vicino di casa nella sitcom di Tim Allen Home Improvement, è il più beffardo: lo vediamo in ogni episodio, ma la parte bassa del suo viso è sempre tagliata dalla staccionata del giardino. Per anni abbiamo ascoltato i suoi consigli da saggio senza sapere che faccia avesse (sotto c’era l’attore Earl Hindman).

MARIS CRANE, IL CAPOLAVORO IMMAGINATO

Charlie, il capo di Charlie’s Angels, non è mai apparso: dava ordini a tre investigatrici soltanto attraverso un interfono, con la voce di John Forsythe. Un’intera serie costruita sull’autorità di un uomo che non si fa vedere mai.

Vera, la moglie di Norm in Cheers, è stata evocata per anni al bancone del bar senza mai mostrarsi; l’unica volta che è comparsa aveva la faccia coperta da una torta in piena faccia (a interpretarla, per inciso, era Bernadette Birkett, moglie nella vita reale di George Wendt, cioè proprio di Norm).

La signora Wolowitz, la madre di Howard in The Big Bang Theory, è stata per anni solo un vocione fuori campo che strillava dal piano di sopra (la voce era dell’attrice Carol Ann Susi). Non l’abbiamo mai vista, e proprio per questo è diventata uno dei personaggi comici più amati della serie.

WILSON DIETRO IL RECINTO

Robin Masters, il miliardario padrone della tenuta in Magnum P.I., era così misterioso che per sei episodi gli prestò la voce nientemeno che Orson Welles. Non si è mai capito con certezza chi fosse davvero: un enigma mai sciolto.

La moglie del tenente Colombo è forse la donna più citata della storia del poliziesco: quel “mia moglie” torna in ogni indagine, ma lei non si è vista mai. Tanto che qualcuno pensò di darle una serie tutta sua, Mrs. Columbo (1979, con Kate Mulgrew): un flop clamoroso, la prova che il segreto era proprio non mostrarla.

OTTO FANTASMI CHE BUCANO LO SCHERMO

E poi gli adulti dei Peanuts, nei cartoni di Charlie Brown: mai inquadrati, e quando parlano emettono solo quel celebre “wah-wah” di trombone con sordina. Il mondo dei grandi ridotto a un suono incomprensibile: più lo nascondi, più funziona.

L’Italia, in questo, era arrivata prima di tutti — e via radio. Alto Gradimento, il programma con cui Renzo Arbore e Gianni Boncompagni rivoluzionarono la radio dei primi anni Settanta, era popolato di figure che nessuno ha mai visto in faccia: erano pura voce. Scarpantibus e Max Vinella, nati dal genio di Giorgio Bracardi — scomparso proprio lo scorso ottobre a 93 anni — o le mille maschere vocali di Mario Marenco diventarono culto nazionale senza un volto, senza un corpo, senza niente da mostrare. Solo l’orecchio, e l’immaginazione di chi ascoltava. Esattamente come insegna la miglior televisione: il personaggio più grande è quello che ti lasciano disegnare da solo.

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