COSTUME • LE 10 PAROLE (FRESCHE FRESCHE) PER NON SEMBRARE UN BOOMER

di Viviana Viviani

Cringe o Ghostare ormai sono termini che conoscono tutti. Se vuoi stare al passo con la Gen Z non ti resta che leggere questo pezzo e poi comunicare

Il vocabolario della gen Z cambia più in fretta dei palinsesti. Una parola nasce su TikTok, in un mese è in tutte le scuole italiane, e chi la usa fuori tempo massimo risulta più boomer di chi non la usa affatto. Termini come cringe o ghostare, ad esempio, sono già desueti: le conoscono anche i genitori. Ne abbiamo cercati dieci che oggi circolano davvero tra i ragazzi, con cui potreste sorprendere addirittura i vostri figli.

Body count

Nasce dal gergo militare, dove indica il conteggio dei caduti sul campo; nel lessico giovanile indica invece il numero di partner sessuali avuti nel corso della vita.

6-7

Si pronuncia «six-seven», nata dal brano Doot Doot (6 7) del rapper Skrilla, pubblicato a fine 2024, e diventata virale su TikTok senza significare niente di concreto. Al massimo vuol dire «così così», ed è accompagnata da un gesto con i palmi rivolti verso l’alto che si muovono alternativamente su e giù.

Brainrot

Indica il presunto deterioramento mentale dovuto al consumo eccessivo di contenuti online banali. I ragazzi lo dicono con autoironia: guardano il brainrot sapendo che è brainrot.

Aura (e aura farming)

L’aura è un punteggio immaginario di carisma: se ne guadagna o se ne perde a seconda di quanto si è disinvolti. L’aura farming invece è fare le cose apposta per guadagnarne e assume connotazione negativa.

Delulu

Storpiatura di «delusional»: credere a cose poco realistiche. Si usa quasi sempre ridendo di sé, «sono delulu». Ad esempio il fandom che è certo che i due protagonisti di una serie stiano insieme davvero è delulu.

Glazing

Esaltare qualcuno in modo esagerato e un po’ imbarazzante, quello che in italiano si direbbe leccare. L’intervista a un divo in cui nessuno fa una domanda scomoda è glazing.

Ick

La repulsione improvvisa che arriva quando noti in qualcuno un comportamento fastidioso e ogni attrazione si spegne di colpo. Funziona sia su chi si frequenta che sui personaggi famosi.

Slay

Spaccare, essere impeccabili. Si dice di un outfit, di un’esibizione, di un’entrata in scena riuscita. È il complimento più rapido del lessico giovanile.

Clanker

L’insulto rivolto all’intelligenza artificiale. Viene da Star Wars, dove indicava i droidi da battaglia per il rumore metallico che facevano, già in un videogioco del 2005 e nel film The Clone Wars del 2008. È diventato virale su TikTok e Instagram con centinaia di milioni di visualizzazioni, ed è arrivato perfino nel discorso di un senatore americano sulla regolamentazione dei chatbot. Oggi si usa anche per chi parla come se recitasse un copione generato da un’IA.

Sigma

Indica una persona molto indipendente e solitaria, che se ne infischia delle regole del gruppo. Al contrario di «alpha», è il ragazzo introverso e serio che non insegue la popolarità, di solito in senso positivo.

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