MUSK PROFETA DEL FUTURO: SOLDI INUTILI, LAVORO OPZIONALE E GUERRA CIVILE IN EUROPA

L’intervista all’Economist: l’AI supererà l’uomo entro 5 anni, i robot ci renderanno ricchi — ma la transizione sarà «una strada accidentata»

Novanta minuti sul futuro dell’umanità, con qualche scivolata nel presente più divisivo. Elon Musk ha rilasciato una lunga intervista alla direttrice dell’Economist, Zanny Minton Beddoes, spaziando dall’intelligenza artificiale alla guerra in Ucraina, dall’economia del domani ai rischi di «guerra civile» in Europa. Un monologo interrotto a tratti da scambi tesi con l’intervistatrice, chiuso dall’autodichiarazione dell’imprenditore: «Non sono noioso!».

L'AI SUPERERÀ L'UOMO IN CINQUE ANNI

Secondo Musk, entro un decennio il pianeta sarà governato da una massa di intelligenza artificiale superiore alla somma di tutti i cervelli umani messi insieme. Il sorpasso, precisa, potrebbe avvenire già entro cinque anni, salvo cataclismi come «una guerra nucleare massiccia». Il rapporto tra uomo e macchina sarà paragonabile, a suo dire, a quello attuale tra esseri umani e scimpanzé: «Non ci sarà nulla che l’AI non potrà fare meglio degli umani, a parte essere umani», ha dichiarato, aggiungendo che è «improbabile che gli umani saranno in controllo».

Lo scenario, però, non dovrebbe spaventare, anzi: Musk lo descrive come l’alba di «un’era di straordinaria abbondanza, in cui tutti potranno avere qualsiasi cosa desiderino». Il denaro, in questo contesto, diventerebbe un reperto storico. Con robot capaci di produrre beni e servizi in quantità illimitata, «a cosa dovrebbe mai servire il denaro?», ha chiesto retoricamente. Si va verso una «economia quasi infinita». Anche il lavoro diventerà «opzionale», perché l’AI sarà in grado di svolgere qualsiasi mansione meglio di qualsiasi persona.

ROBOT E ABBONDANZA: ADDIO AL DENARO

Sulla domanda più concreta — come vivranno le persone senza reddito da lavoro — Musk si è mostrato meno preciso: ha ipotizzato che i governi potranno «dare assegni alla gente», ammettendo comunque che la transizione sarà «una strada accidentata».

Sui rischi dell’AI, Musk non ha ritrattato le preoccupazioni espresse in passato, compreso il timore che i robot possano «cancellare l’umanità». Ha però escluso qualsiasi stop alla ricerca, proponendo piuttosto che i vertici delle principali aziende del settore si incontrassero regolarmente per discutere di sicurezza e che, prima del rilascio di ogni nuovo modello, i concorrenti avessero «una settimana o due» per testarlo e segnalare eventuali criticità.

EUROPA A RISCHIO GUERRA CIVILE

Sul conflitto russo-ucraino, Musk ha ripreso posizioni vicine all’ala trumpiana: una soluzione rapida è necessaria perché «continua a morire gente ogni giorno», ma l’idea di un ritiro russo e della restituzione dei territori è «wishful thinking, non succederà». La strada percorribile passa per «concessioni alla Russia», ha detto, criticando i diplomatici che «discutono di ritiro russo mentre si fanno cene da sette portate in qualche palazzo lussuoso».

Nel finale più acceso dell’intervista, la direttrice dell’Economist lo ha incalzato sulle sue campagne social contro i governi europei e britannici. Musk ha ribadito di sostenere non l’estrema destra ma «gente normale», con un programma fondato su confini sicuri, ordine pubblico e conti pubblici in equilibrio. Ha poi previsto che la Gran Bretagna, a causa dell’immigrazione, rischi «di qui a 20 anni» una guerra civile, attribuendo il silenzio su questi temi alla «censura in Europa» e all’ostilità dei media. Ha concluso offrendo alla sua interlocutrice un viaggio nel Regno Unito per verificare di persona — «e magari pure a Bruxelles».

Abbondanza infinita, soluzioni a zero

Musk disegna un futuro in cui i robot producono tutto, il denaro non serve e il lavoro è facoltativo — ma alla domanda su come camperà la gente risponde con «assegni dei governi», cioè esattamente quella spesa pubblica che lui e i suoi alleati politici vogliono tagliare ovunque. La contraddizione è clamorosa e nessuno sembra farci caso. Profezie cosmiche sull’abbondanza infinita, idee concrete prossime allo zero: l’uomo più ricco del mondo resta il più bravo a vendere il futuro senza dover rispondere del presente.

— Showblitz

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