Il percorso del giornalista alla vigilia dell’addio alla Rai e del passaggio a Mediaset
1) Milo Infante nasce a Milano nel 1968 e cresce in un ambiente legato al giornalismo, anche grazie alla figura del padre, già noto nell’informazione.
2) Comincia a muovere i primi passi nel mondo televisivo alla fine degli anni Ottanta, lavorando in realtà locali e occupandosi di cronaca e inchieste.
3) Negli anni Novanta consolida il suo profilo da giornalista professionista, con collaborazioni per testate e televisioni del Nord Italia.
4) Prima del grande salto nazionale, lavora a TeleLombardia e poi ad Antenna 3, dove assume anche ruoli direttivi.
5) Nel 2003 entra in Rai e diventa presto uno dei volti più riconoscibili di Rai 2.
6) Conduce per anni programmi come L’Italia sul 2, che lo rendono familiare al pubblico dell’informazione e dell’approfondimento.
7) In Rai cresce anche sul piano manageriale, arrivando a ricoprire incarichi interni sempre più importanti fino alla vicedirezione.
8) Dal 2020 guida Ore 14, trasmissione che si afferma come appuntamento stabile sulla cronaca e l’attualità di Rai 2. Seguendo le vicende di cronaca del caso di Garlasco riesce a raggiungere ascolti molto alti.
9) Nel tempo il suo rapporto con la Rai sembra attraversare tensioni, con ricostruzioni che parlano di insoddisfazione per il trattamento ricevuto e perfino di azioni legali vinte in passato contro l’azienda.
10) Ora il suo nome è al centro di un possibile passaggio a Mediaset: le indiscrezioni parlano di dimissioni dalla Rai e di un ruolo nuovo, più centrale, con un programma in prima serata e forse anche un incarico organizzativo nell’area cronaca. Potrebbe ereditare lo spazio di Paolo Del Debbio, qualora la sua casella dovesse – come sembra – rimanere libera.