Intervistata da Fanpage, ora la conduttrice valuta per l’ennesima volta il prosieguo dopo 17 edizioni dicendo che la Rai glielo chiede. «Ma il format va rivisto», dice.
Mara Venier ha ufficialmente annunciato di essere stata contattata dalla Rai per proseguire alla guida di Domenica In. Ospite del programma Non è la tv, la conduttrice ha dichiarato: “Posso dirti ufficialmente che la Rai mi chiede di rimanere”. Tuttavia, ha precisato di essere ancora in fase di valutazione prima di assumere una decisione definitiva.
Secondo le parole di Venier, il principale interrogativo non riguarda l’opportunità in sé di proseguire, bensì le modalità con cui farlo. “Sono molto onorata che la Rai mi chieda di rimanere, è importante. Sta a me capire se farla o come farla, certamente va rivista”, ha sottolineato. La conduttrice ha evidenziato come il programma necessiti di una trasformazione strutturale piuttosto che di semplici cambiamenti nel cast: “Non è una questione di squadra ma di impostazione del programma”.
Venier ha riconosciuto come le interviste, elemento caratterizzante della trasmissione fin dalla sua nascita, abbiano perso parte dell’unicità che le contraddistingueva negli anni passati. “Il pezzo forte del programma sono sempre state le mie interviste, hanno sempre funzionato, ma adesso le interviste le vedi in tutti i programmi e le fanno tutti. Quando ho cominciato eravamo gli unici”, ha dichiarato. Questo cambiamento nel panorama televisivo ha spinto la conduttrice a ritenere indispensabile una rivisitazione complessiva della formula.
Nella medesima occasione, Venier ha enfatizzato di non avvertire alcun senso di obbligo nel proseguire l’avventura: “Non devo dimostrare niente, credo di aver fatto tutto quello che dovevo nella mia vita”. Ha inoltre espresso il desiderio che la domenica televisiva possa recuperare l’atmosfera leggera e giocosa delle prime stagioni del programma, abbandonando progressivamente tonalità più pesanti accumulate nel corso dei diciassette anni di conduzione.
Quando una conduttrice afferma di aver già provato tutto e di non voler più dimostrare nulla, ma poi accetta comunque di valutare una proposta per proseguire, il segnale è inequivocabile: il potere di attrazione della prima rete televisiva italiana rimane intatto. L’ironia sta nel fatto che per ‘rinnovarsi’ Venier invoca il ritorno all’allegria delle origini, dimenticando che la televisione, come la società, non procede a ritroso. La Rai, intanto, resta ostaggio della fedeltà al suo volto storico. Fino a quando?
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