Andrea Moccia di Geopop porta la divulgazione digitale in prima serata con quattro episodi sui grandi disastri della storia
Dal 8 settembre, in prima serata sul Nove, debutta «Geopop Racconta», una serie di quattro speciali condotti da Andrea Moccia, fondatore e direttore editoriale di Geopop, progetto di divulgazione scientifica nato sul web. Il primo episodio, in onda l’8 settembre a 25 anni dagli attentati, si intitola «Geopop Racconta: Cosa accadde l’11 settembre».
TORRI GEMELLE: FISICA DEL CROLLO
L’episodio ricostruisce minuto per minuto la mattina dell’attacco alle Torri Gemelle attraverso immagini girate dai cittadini, analizzando la struttura ingegneristica degli edifici, la dinamica fisica del crollo e le ragioni per cui anche la Torre 7 cedette ore dopo l’impatto degli aerei.
I tre episodi successivi, a cadenza settimanale, affrontano altrettanti grandi disastri: l’esplosione del reattore di Chernobyl, con una spiegazione del meccanismo di fissione e del cosiddetto avvelenamento da xeno; il meltdown della centrale di Fukushima l’11 marzo 2011, con un confronto puntuale con l’incidente sovietico del 1986; e infine il naufragio del Titanic, analizzato come risultato di una catena di concause ingegneristiche e tecnologiche.
DAI REATTORI AL TITANIC
Ogni puntata combina ricostruzione scientifica, dati, immagini e testimonianze, con l’obiettivo dichiarato di andare oltre la cronaca per identificare errori umani, difetti di progettazione e decisioni che trasformarono situazioni critiche in catastrofi.
«Geopop Racconta» è una produzione Geopop per Warner Bros. Discovery. Gli episodi sono disponibili in anteprima su discovery+ a rilascio settimanale.
Divulgazione web: il salto tv regge?
Geopop ha raggiunto oltre 3 milioni di iscritti su YouTube e più di 2,5 milioni di follower su Instagram, con video che superano regolarmente i 5 milioni di visualizzazioni: numeri che lo collocano tra i canali di divulgazione italiani più seguiti in assoluto. Il passaggio al digitale terrestre ricorda percorsi analoghi già tentati in Italia con risultati alterni: nel 2018 Luca Mercalli portò la divulgazione climatica su Rai3 con «Scala Mercalli», che non replicò i picchi di ascolto sperati. Per il Nove, reduce da una stagione 2025-2026 in cui «Che Tempo Che Fa» ha stabilizzato la rete intorno al 4-5% di share medio, la scommessa è verificare se un pubblico abituato allo scroll verticale regga il formato televisivo da 60 minuti. Il tema dell’11 settembre, a 25 anni esatti, garantisce un aggancio editoriale forte: nel 2021, per il ventennale, Rai1 registrò con i documentari dedicati punte oltre il 15% di share.
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