JARED LETO ACCUSATO DA QUATTRO DONNE PER CRIMINI SESSUALI SU MINORENNI

Un documentario della BBC raccoglie le testimonianze di dieci donne: quattro denunciano presunte condotte criminali quando erano adolescenti

Quattro donne hanno mosso accuse di presunte condotte sessuali criminali nei confronti di Jared Leto, attore premio Oscar e frontman dei Thirty Seconds to Mars, in episodi che si sarebbero verificati quando le accusatrici erano ancora minorenni. Le testimonianze emergono da un documentario prodotto dalla BBC nel quale complessivamente dieci donne descrivono comportamenti che attribuiscono all’artista statunitense. Nove di loro hanno scelto di rendere pubblica la propria versione dei fatti per la prima volta.

LE TESTIMONIANZE DEL DOCUMENTARIO BBC

La prima testimone afferma di essere stata aggredita sessualmente nel bagno di un motel nel 2002, quando aveva diciassette anni. La seconda sostiene che Leto, all’epoca quarantunenne, l’avrebbe minacciata di violenza sessuale durante un incontro in una camera d’albergo nel 2013, quando lei ne aveva diciannove. Una terza donna racconta di aver avuto rapporti sessuali con l’attore a diciassette anni in California: una circostanza che, secondo la normativa vigente in quello Stato, potrebbe configurare il reato di violenza sessuale su minore. Sempre questa testimone sostiene che Leto avrebbe minimizzato un precedente confronto sulla questione dell’età del consenso, fissata a diciotto anni nel territorio californiano.

Una quarta accusatrice riferisce di essere stata oggetto di presunte condotte di adescamento a sedici anni, attraverso telefonate dal contenuto esplicitamente sessuale. La donna afferma inoltre di aver ricevuto successivamente un accordo di riservatezza finalizzato a impedirle di parlare pubblicamente del rapporto con l’attore, documento che avrebbe rifiutato di firmare.

ACCUSE DI MINORENNI IN CALIFORNIA

La BBC dichiara di aver sottoposto alcune delle testimonianze a un processo di verifica, acquisendo le dichiarazioni di amici e familiari a cui le donne avrebbero riferito gli episodi all’epoca, ed esaminando fotografie e messaggi ritenuti coerenti con i racconti. Jared Leto, cinquantaquattro anni, non ha fornito alcuna risposta alle richieste di commento avanzate dalla redazione del documentario.

Attore tra i più versatili della sua generazione, Leto ha conquistato il premio Oscar come miglior attore non protagonista nel 2014 per la sua interpretazione in «Dallas Buyers Club», dopo aver preso parte a film come «Requiem for a Dream», «Fight Club», «Blade Runner 2049» e «Suicide Squad», dove ha interpretato il Joker. Parallelamente all’attività cinematografica, è il leader dei Thirty Seconds to Mars, band rock fondata nel 1998 insieme al fratello Shannon.

Hollywood, il metodo del silenzio

Il documentario della BBC si inserisce in un filone di inchieste audiovisive che, dopo il caso Weinstein del 2017, ha ridefinito i rapporti tra star system e accountability mediatica: produzioni analoghe hanno precedentemente coinvolto Michael Jackson («Leaving Neverland», 2019) e R. Kelly, contribuendo in quest’ultimo caso a una condanna penale nel 2021. I Thirty Seconds to Mars hanno venduto oltre 15 milioni di dischi nel mondo, con l’album «A Beautiful Lie» (2005) certificato platino in dodici paesi, il che rende Leto una figura con un peso commerciale trasversale, ben oltre il solo circuito hollywoodiano. La California, Stato in cui si colloca uno degli episodi contestati, prevede per la violenza sessuale su minore pene fino a otto anni di reclusione, con l’aggravante della posizione di autorità o notorietà dell’imputato. L’assenza di risposta da parte di Leto e del suo entourage riproduce un pattern già osservato in altri casi celebri, dove il silenzio iniziale ha spesso preceduto dichiarazioni di negazione affidate agli uffici legali. La presenza di un presunto accordo di riservatezza, se confermata, solleverebbe questioni ulteriori sulla pratica degli NDA nel settore dell’intrattenimento, oggetto di crescente scrutinio legislativo sia in California sia nel Regno Unito.

— Showblitz

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