Il botto con Amici e un percorso artistico ben delineato che l’ha trasformato in una realtà del pop
Irama, all’anagrafe Filippo Maria Fanti, è uno degli artisti italiani che meglio ha saputo trasformare un percorso televisivo in una carriera musicale stabile e riconoscibile. Nato a Carrara il 20 dicembre 1995 e cresciuto a Monza, ha costruito in poco più di dieci anni un profilo da hitmaker, autore e presenza fissa del pop italiano, passando da Sanremo Giovani ad Amici, fino ai più recenti ritorni all’Ariston.
1. Le origini tra Carrara e Monza
Filippo Maria Fanti nasce a Carrara il 20 dicembre 1995, ma si trasferisce da bambino con la famiglia a Monza, città che resta centrale nella sua formazione. Prima di diventare Irama, studia e scrive canzoni con l’idea di fare della musica il suo mestiere.
Il nome d’arte, scelto in fase iniziale di carriera, diventa presto un marchio preciso: breve, riconoscibile, quasi da sigla. È già un primo indizio del suo modo di stare nel pop, diretto e immediato.
2. Il primo salto a Sanremo
La prima svolta vera arriva nel 2015, quando Irama risulta tra gli otto vincitori di Sanremo Giovani con Cosa resterà. Nel 2016 approda così al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte, portando il brano all’Ariston e facendo conoscere il suo nome al grande pubblico.
Nello stesso anno esce anche il suo album d’esordio, Irama, pubblicato da Warner Music Italia. È l’inizio di una traiettoria che mescola racconto sentimentale, pop urbano e attenzione alla melodia.
3. L’esordio discografico
Il primo album si intitola semplicemente Irama e arriva nel 2016, quando l’artista è ancora in fase di costruzione. Quel disco serve a fissare un’identità: non solo il cantante che viene dalla TV, ma un autore che vuole restare.
In questa fase il suo percorso è ancora in salita, ma già molto chiaro: partecipazione ai festival, attenzione mediatica e una scrittura che punta a entrare in rotazione radiofonica. È la base da cui partirà l’esplosione successiva.
4. La svolta di Amici
Nel 2018 Irama decide di rimettersi in gioco entrando ad Amici di Maria De Filippi. La scelta si rivela decisiva: supera il serale e vince la 17ª edizione del talent, rilanciando la sua immagine e la sua popolarità.
Da lì parte anche il successo di Nera, singolo estivo che diventa uno dei brani più forti di quell’anno e consolida la sua presenza nelle classifiche. È il momento in cui Irama smette di essere una promessa e diventa un nome stabile del mercato musicale italiano.
5. Plume e il consolidamento
Nel 2018 pubblica Plume, album che arriva nel pieno del successo televisivo e discografico. È un passaggio importante perché mostra che il consenso di Amici non è episodico: il progetto ha sostanza commerciale e una sua continuità artistica.
Nella stessa stagione il suo repertorio comincia a generare brani che restano nel tempo, non solo singoli da classifica. Questo è il punto in cui Irama entra davvero nel gruppo degli artisti pop più riconoscibili della sua generazione.
6. Il ritorno a Sanremo
Nel 2019 torna al Festival di Sanremo con La ragazza con il cuore di latta, portando una canzone che conferma la sua attenzione per storie emotive e immagini forti. La partecipazione al Festival stabilizza ulteriormente il suo profilo come presenza ricorrente e attesa.
Negli anni successivi Irama continua a tornare sul palco dell’Ariston, fino alle edizioni 2021, 2022 e poi 2025. Ogni passaggio sanremese aggiunge un pezzo alla sua biografia pubblica, legandolo sempre di più alla grande canzone italiana.
7. Giovani per sempre e la fase di maturità
Dopo Amici, nel 2019 pubblica Giovani per sempre, che raccoglie e rilancia l’energia del periodo precedente. È un album che serve a fissare il suo repertorio e a consolidare un pubblico ormai molto fedele.
Qui Irama comincia a lavorare con maggiore continuità sulla propria immagine di autore-pop capace di muoversi tra fragilità sentimentale e scrittura accattivante. Non è più solo il ragazzo del talent: è già un artista con una sua fisionomia.
8. Il passaggio a Amici Speciali
Nel 2020 partecipa ad Amici Speciali e arriva a vincere anche quella competizione. Il dato conta molto, perché dimostra che il suo nome ha ormai un peso autonomo anche nei format televisivi che l’avevano fatto emergere.
In questa fase Irama rafforza il proprio rapporto con il pubblico generalista senza perdere il legame con il fandom più giovane. È una combinazione che pochi artisti riescono a mantenere a lungo.
9. Il giorno in cui ho smesso di pensare
Nel 2021 pubblica Il giorno in cui ho smesso di pensare, terzo album in studio, che segna un passaggio più introspettivo. Il titolo stesso suggerisce una ricerca meno immediata e più riflessiva, quasi come se il personaggio pubblico lasciasse spazio a un autore più adulto.
Negli anni successivi lavora anche su collaborazioni e progetti paralleli, tra cui il disco condiviso No Stress con Rkomi nel 2023. È un’altra prova della sua duttilità, capace di stare sia nel pop melodico sia in formule più contemporanee.
10. La fase recente
Nel 2024 e 2025 Irama continua a presidiare la scena, fino alla partecipazione a Sanremo 2025 con Lentamente. In quell’occasione annuncia anche il suo primo San Siro nel 2026, segnale di una carriera ormai arrivata al livello degli stadi.
Il suo percorso recente mostra un artista che non vive più soltanto di singoli virali, ma di una carriera stratificata, fatta di album, festival, talent, collaborazioni e un pubblico trasversale. Irama oggi è questo: un cantante costruito dentro la TV, ma ormai pienamente dentro la storia del pop italiano.