EUROVISION 2026, TRIONFA LA BULGARIA * L’ITALIA CON SAL (DA PERDI) FINISCE QUINTA

Da Vienna si conclude la settantesima edizione della rassegna canora, con una vittoria sul filo della sensualità. Non c’è pietà per «Per sempre sì» di Da Vinci.

Sarà la concorrenza, saranno i complimenti last minute di Adriano Celentano, ma Sal Da Vinci purtroppo non ha vinto l’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest. A Vienna ha appena trionfato lsraele. La vittoria di un pezzo sollido proposto da un’interprete super sexy. Il nostro Sal Da vinci si è piazzato soltanto quinto.


Tralasciando il fatto che la maggiore attrattiva al programma la danno le schede informative in basso e destra dello schermo e il meccanismo diabolico della classifica finale, vediamo di orientarci.
Elettra Lamborghini come conduttrice fa simpatia (come sempre del resto) ed è sul pezzo. Gabriele Corsi… vabbé, lasciamo stare. Però ogni tanto da qualche parte lo chiamano, e rientra fra i misteri dell palinsesto. In compenso in diretta gli scrive Raoul Bova “che sta scatenando i suoi social”. Mica cotica.


Il folklore. Gli albanesi si sono presi un po’ troppo sul serio, diciamolo. I greci sono quasi più trash di noi. Anzi, togli il quasi perché ci vorrebbero tante sedute da uno bravo. L’Ucraina punta sulla bella figliola, che ha anche una gran voce ma l’aspetto fa premio. La batte però l’Australia, con una tipa che è top di gamma e ci crede tantissimo. La Serbia gioca la carta Nosferatu e Malta ha un pezzo old style, dai sapori antichi. La Repubblica Ceca punta sulla sobrietà. A differenza della Bulgaria, che ha più tettte che anima e meriterebbe un busto alla memoria. La Croazia schiera un pool di tribalizzate un po’ inquietante ma suggestivo. I


l Regno Unito al confronto diventa rassicurante. La Francia va sul virtuosismo, mentre la Moldavia si colloca fra il rap-trap e l’inascoltabile. La Finlandia sta invece fra il gay style e la telenovela turca, va a sapere perché. La Polonia scende in campo con un ragazza splendida dalla voce che pare uno strumento accordato. Da proteggere come i panda. Non male la Lituania, ma la Svezia (che pure si presenta con la mascherina contro l’Hantavirus) mi risulta più convincente. Ma meno di Cipro, che mette in campo una bionda che con quella bocca può cantare ciò che vuole.

Sal di Vinci porta in scena la ben nota Italia spaghetti, chitarra, mandolino e nozze eterne. Si commuove, come ogni napoletano che si rispetti, non si capisce mai se fintamente (come a Sanremo), e stecca qualche nota. Ma il pezzo orecchiabilissimo a 132 BPM ha sempre il suo perché. Molto molto solida la Norvegia, ma anche la Romania non sfigura. Chiude l’Austria con Cosmo, che non entusiasma ma almeno diverte.

Molto più convicente la giocosa parodia di Sal in «Nì», firmata Tele Canto. Clicca qui sotto per ascoltare il pezzo.

https://youtu.be/W5NxexKLY1w

— Franco Bagnasco

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