DWAYNE JOHNSON, UN SEMIDIO CHE RITORNA: DAL DOPPIAGGIO AL LIVE ACTION

L’attore riporta in carne ed ossa il personaggio della Disney, con Thomas Kail regista e Catherine Laga’aia protagonista

A distanza di un decennio dal doppiaggio del semidio Maui nell’originale animato «Oceania» della Disney del 2016, Dwayne Johnson interpreta nuovamente il personaggio nella versione live action diretta da Thomas Kail. Il film arriverà negli Stati Uniti il 10 luglio e in Italia il 19 agosto.

THOMAS KAIL PORTA MAUI AL CINEMA

Kail, noto per aver portato in scena il fenomeno teatrale «Hamilton» di Lin-Manuel Miranda—qui nuovamente impegnato come coautore delle canzoni e coproduttore—debutta sul grande schermo con una rivisitazione della storia ispirata ai miti polinesiani. Accanto a Johnson figura Catherine Laga’aia, diciannovenne attrice australiana di origini polinesiane e alla sua prima esperienza cinematografica, scelta tra oltre 32 mila candidate per il ruolo di Vaiana.

Nella conferenza stampa internazionale, Johnson ha riflettuto sulla crescita personale del suo personaggio, tracciando paralleli con il proprio percorso emotivo. “Maui è molto egocentrico, e in questo forse non gli somiglio, anche se potrebbe sembrare,” ha dichiarato ironicamente. Ha proseguito parlando di come, similmente al semidio che impara a mostrare fragilità nel film, egli stesso abbia compreso il valore della vulnerabilità grazie alle donne della sua vita—la moglie e le tre figlie. L’attore ha ricordato un’infanzia segnata da difficoltà economiche, cresciuto figlio unico in una comunità di roulotte, con un padre che non era solito esprimere affetto verbale.

JOHNSON SCOPRE LA FORZA DELLA VULNERABILIT?

Johnson ha sottolineato come sia cruciale che gli uomini comprendano “quanto sia importante aprirsi, perché è qualcosa che non è nella nostra natura”, auspicando che le generazioni future colgano “il potere della vulnerabilità e dell’apertura. Riuscire a chiedere aiuto è come avere un super potere.”

Laga’aia, che ha esordito in televisione nel 2023 con la miniserie di Prime Video «Ascolta i fiori dimenticati» accanto a Sigourney Weaver, ha condiviso il peso della responsabilità nell’ereditare un ruolo già consolidato dalla doppiratrice Auli’i Cravalho nella versione animata, qui presente come coproduttrice esecutiva. “Ho sentito molta pressione perché volevo essere alla sua altezza, ma abbiamo introdotto così tanti elementi nuovi che mi sono sentita in grado di dare la mia impronta senza compromettere l’essenza originale,” ha spiegato.

Per l’attrice, la rappresentazione autentica della cultura polinesiana mediante attori reali riveste un’importanza simbolica profonda: “È importantissimo vedere una cultura rappresentata in modo così bello e vibrante. Trovare qualcuno con un viso e caratteri che riconosci, alzarsi in piedi con orgoglio e dire: ‘Ecco come sono e da dove vengo’. Speriamo che questo messaggio sia universale.”

Johnson ha inoltre rivelato che il ritorno al ruolo rappresenta un omaggio personale al nonno, lottatore professionista che amava profondamente e ha perso a dieci anni. Ha raccontato un episodio degli anni Sessanta in cui il nonno intervenne negli spogliatoi per difendere pubblicamente Pat Patterson, il primo wrestler professionista a dichiararsi apertamente omosessuale e vittima di bullismo tra i colleghi, baciandolo sulle labbra davanti agli altri atleti in segno di solidarietà e affetto.

Disney ripete la formula con budget blockbuster

«Oceania» (2016) incassò 1,025 miliardi di dollari globali, diventando il maggior successo della Disney dell’anno; la soundtrack vinse il Golden Globe. Il reboot live action rientra nella strategia post-pandemica di Disney+ e cinema, che ha visto «La Sirenetta» (2023) raggiungere 569 milioni di dollari nonostante critiche sulla direzione artistica. Il casting di Laga’aia, scelta tra 32 mila candidate, segue il modello di diversità culturale che ha caratterizzato i remake recenti, sebbene Johnson—qui coproduttore oltre che attore—rappresenti un’eccezione rara: il ritorno dello stesso interprete dal doppiaggio al live action distanziato di dieci anni.

— Showblitz

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