di Franco Bagnasco
L’Auditel regala un milione di spettatori in più al competitor di Milly Carlucci, ma il problema è un altro. Senza le polemiche di Lucarelli tutto il soufflè si affloscia e la noia dilaga
I freddi numeri di stamattina sono questi: Rai 1, Ballando con le Stelle: 2.485.000 spettatori (25.6%). Canale 5, Tú Sí Que Vales: 3.403.000 teste (25.5%). Il primo vince di una virgola (0,1%) sullo share. Il secondo porta a casa quasi un milione di tele-dormienti in più.
GLI ASCOLTI SORRIDONO POCO A MILLY
Fossi nei panni di Milly Carlucci non andrei a gioire per il debutto della nuova edizione della sua longeva e molto usurata creatura. Su tutta la puntata infatti aleggiava il fantasma di Selvaggia Lucarelli, ovunque evocata anche sui social. Il raffronto inevitabile con la sostituta Barbara D’Urso era impietoso: Lucarelli animava lo show sferzando (mi pare più di quanto stia animando il GFVIP), D’Urso – sempre che non corregga il tiro – ha scelto la strada della pacatezza. Che televisivamente, in contesti come questi e con il pregresso che c’è, non porta da nessuna parte. E poi c’è il confronto fra le due ladies. Selvaggia attacca di mestiere; D’Urso in genere si difende coi denti, ma non genera polemiche. O forse è rimasta un po’ scottata dai recenti fatti. Insomma, una bella gatta da pelare per sòra Milly, che si ritrova sacche di noia invincibili da sgonfiare.
Fra l’altro, apro una parentesi: non capirò mai (faraonico cachet a parte, che è comunque un’ottima ragione) perché Selvaggia sia passata da un programma bollito del sabato sera di Raiuno alle pagine meno gloriose del GFVIP, anch’esso strabollito e per giunta più orientato al trash. Solo perché qualche avversario ogni tanto la attaccava sui giornali dandole della “alza-palette”? Capirai, c’è ben di peggio nella vita.
Ma torniamo a Ballando. In giuria il puntiglioso Alberto Matano ha preso il posto di Fabio Canino. Il resto rimane uguale, con la quota di lucida follia surreale di Guillermo Mariotto, l’unico dal quale ora ti puoi aspettare qualche svisata. E se consideriamo che ora al Tesoretto hanno messo Simona Ventura e Francesca Fialdini, per tacere degli interventi di Rossella Erra & Friends, per ogni esibizione ti devi beccare, nell’ordine: la scheda iniziale con le interviste e i progressi durante le prove; 3 minuti scarsi di danza, o presunta tale (il numero vero), e poi altri 15-20 di gente che dice la sua in modo spesso cloroformico, con le solite frasette oratoriali.
D’URSO SCEGLIE LA PACATEZZA SBAGLIATA
In questa situazione, è chiaro che se tiri avanti sino a notte inoltrata per allungare il brodo e alzare lo share, il povero spettatore è già in fase rem dopo un’oretta di messa in onda. Il problema andrà risolto in qualche modo dal Generale Carlucci (signora, ha mai pensato alla politica?), con iniezioni alla giuria e ai concorrenti per doparne la bellicosità.
Nel cast, oltre a Noemi Bocchi che si lamenta perché parlano di lei solo in quanto compagna di Francesco Totti (e per che cosa dovrebbero ricordati, benedetta ragazza, per gli studi sulla fusione fredda?), spiccano un’Ornella Muti molto sul pezzo, e Monica Guerritore che affronta Ballando con le stelle con la stessa seriosità con la quale interpreterebbe Il giardino dei ciliegi. E tutto ciò è stupendo.