10 COSE CHE FORSE NON SAI SU TONY RENIS, LA BANCA DATI DELLA MUSICA ITALIANA

Ha 88 anni, in questi giorni viene celebrato a livello internazionale tanto da finire in vetta alle ricerche delle classifiche blindate di ShowBlitz

1. “Quando, quando, quando” è uno dei brani italiani più venduti di sempre.

Uscito nel 1962, ha superato 50 milioni di copie nel mondo. È stato reinterpretato da Michael Bublé, Fergie, Engelbert Humperdinck e decine di altri artisti. Negli Stati Uniti è considerato un “evergreen” della lounge music.

2. Renis è uno dei pochissimi italiani ad aver lavorato stabilmente a Hollywood.

Non come ospite, ma come produttore musicale e supervisore. Ha collaborato con Quincy Jones, Lionel Richie, David Foster e con l’entourage di Michael Jackson. Una rete di contatti che nessun altro artista italiano ha mantenuto così a lungo.

3. È stato fondamentale per il lancio internazionale di Andrea Bocelli.

Fu Renis a convincere produttori americani che Bocelli potesse diventare un fenomeno globale. Organizzò i primi eventi negli USA e contribuì alla costruzione della sua immagine internazionale.

4. Ha scritto canzoni che la gente non sa siano sue.

Oltre ai suoi successi, è autore di brani diventati iconici nella voce di altri:

“Grande grande grande” (Mina),

“Uno per tutte”,

“Let’s Make Love” (versione inglese di “Grande grande grande”).

Renis è stato uno dei più prolifici autori italiani degli anni ’60 e ’70.

5. È stato nominato ai Golden Globe e candidato agli Oscar.

Nel 2003, con “The Prayer” (Céline Dion & Andrea Bocelli), vinse il Golden Globe e arrivò alla nomination agli Oscar. Un traguardo rarissimo per un autore italiano.

6. Ha diretto artisticamente il Festival di Sanremo 2004.

Un’edizione ricordata per la vittoria di Marco Masini e per l’impostazione “internazionale” che Renis volle dare al festival, portando ospiti e arrangiamenti in stile americano.

7. Ha scritto la canzone ufficiale delle Paralimpiadi di Torino 2006.

Il brano “Che sarà di noi”, interpretato da Bocelli, fu scelto come tema ufficiale della manifestazione. Renis fu anche direttore artistico della cerimonia.

8. La sua vita privata è stata sempre molto riservata.

Renis è sposato da molti anni con Rita Pavone? No.

Qui molti sbagliano: Renis non è mai stato sposato con Rita Pavone, anche se hanno collaborato artisticamente.

La sua compagna storica è Silvia, una figura molto discreta che appare raramente in pubblico. Renis ha una figlia, Natasha, che vive tra Italia e Stati Uniti.

È noto per essere estremamente protettivo della sua famiglia e per aver sempre tenuto separata la vita privata dalla carriera.

9. Vive tra Roma e Los Angeles da oltre quarant’anni.

Ha una casa sulle colline di Hollywood e una a Roma. A Los Angeles è considerato un “pontiere culturale”: un italiano capace di far dialogare l’industria musicale americana con quella europea.

Molti produttori americani lo chiamano affettuosamente “Tony the Italian”.

10. Possiede un archivio personale gigantesco.

Renis conserva lettere, contratti, demo, fotografie e registrazioni di mezzo secolo di musica.

Una parte di questo materiale è stata usata per il documentario Rai Teche dedicato alla sua carriera.

Gli addetti ai lavori dicono che il suo archivio è “una miniera d’oro della storia della musica italiana”.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *