di Franco Bagnasco
Inizia prima dell’estate e finisce solo con le conferme ufficiali del cast. La tecnica del rilascio lento dei nomi dei concorrenti di Grande Fratello Vip e Ballando serve a creare hype su programmi bolliti.
Siamo un Paese strano: ci lamentiamo dei reality, dei litigi finti, delle prove di ballo che sembrano fatte con il freno a mano tirato, dei confessionali in cui si piange per sport… E poi ci facciamo torturare per mesi (ogni anno) da una pratica ancora peggiore: il rilascio lento dei nomi del cast. Che è meno sopportabile di Grande Fratello Vip e Ballando con le stelle messi insieme.
Una strategia che ormai ha superato in fastidio perfino le dirette dalla Casa e le coreografie del pacchettone patinato di sòra Milly: un nome ogni tre settimane, un “forse” ogni venerdì, un “in trattativa” che dura più di un matrimonio di Hollywood, un “ve lo diciamo presto” che arriva quando ormai è già autunno. Con i siti di gossip che si prestano a fare da grancassa previe studiate fughe di notizie.
Il tutto per creare hype attorno a programmi che: o arrancano da anni (GF Vip, che ormai campa di riciclo di ex qualunque e viaggia su uno share al limite dell’accettabile), oppure fanno ancora ascolti, ma hanno un disperato bisogno di visibilità perché girano da vent’anni con lo stesso copione, gli stessi litigi, gli stessi pianti, gli stessi opinionisti che cambiano solo la giacca. No, è vero, quest’anno cambia anche qualche opinionista signora mia.
E così, ogni estate, spunta il primo nome non ufficiale. Seguito dalla semi-ufficialità ma ancora senza il bollino blu. Poi c’è la fase tre quarti di ufficialità. E infine la conferma. Che arriva magari con un video social “ironico”, che fa ridere solo il social media manager che l’ha concepito e montato e forse neanche lui.
GF VIP 2026 – I NOMI GIÀ CONFERMATI (E QUELLI CHE CI TOCCHERANNO)
Valeria Marini – perché un GF senza Valeria è come un cinepanettone senza neve: non funziona.
Indiscrezioni solide (traduzione: stanno già misurando le valigie)
Marina La Rosa – la “gatta morta” originale, pronta a tornare per ricordarci che il GF vero era quello del 2000
Giulia Provvedi
Guendalina Tavassi
Jonathan Kashanian
Alex Belli – perché la chimica artistica non muore mai
Andreas Muller
Rocco Siffredi – il nome che ogni anno spunta, come l’albero di Natale
Ilona Staller (Cicciolina) – la geopolitica del GF
Antonio Sabato Jr.
Armando Incarnato – il GF come spin-off di Uomini e Donne
Enes Atak e Sahin Vural – quota Terra Amara, perché funziona sempre
Priscilla (Mariano Gallo)
Giordano Mazzocchi, Luca Dorigo, Andrea Damante – la triade dei tronisti riciclati
Gabriele Govoni, Giovanni Grazioso – quota Temptation Island, immancabile
Un cast che sembra un raduno di ex qualunque: ex gieffini, ex tentatori, ex tronisti, ex starlette, ex tutto.
Il GF Vip è diventato il mercatino dell’usato dei reality.
BALLANDO CON LE STELLE 2026
Confermati ufficialmente
Alessandro Matri – quota “ex calciatore che balla come un palo ma fa ascolti”
Aurora Ramazzotti – quota “figlia di”
Eugenio Finardi – quota “cantautore che non sai se balla o protesta ma in ogni caso che cosa ci fa lì?”
Noemi Bocchi – quota “curiosità morbosa”
Jimmy Ghione – quota “Striscia”
Riccardo Rossi – quota “comico che farà la spalla”
Anna Safroncik – quota “attrice elegante che Milly ama”
Manuela Moreno – confermata, quota “giornalista che Milly vuole da anni”
Indiscrezioni forti
Ornella Muti – quota “diva che Milly sogna da tre stagioni”
Monica Guerritore – quota “teatro che si prende troppo sul serio”
Alberto Ravagnani – quota “ex sacerdote che farà parlare”
Simona Susinna – quota “modello che balla bene anche se non serve”
Romina Power – trattativa sfumata, ma il nome gira sempre perché fa comodo
Ballando è diventato il presepe di Milly: ogni anno aggiunge una statuina, una new entry, un personaggio improbabile, un ex qualcosa, un volto Rai che deve farsi perdonare qualcosa o agogna il rilancio o il riciclo.
Conclusione: il vero reality è ormai il pre‑reality
Il GF Vip e Ballando possono cambiare cast, studio, giuria, scenografia, opinionisti, ma non cambieranno mai la loro arma più tristemente potente: la suspense dei nomi sgocciolati uno alla volta, come se stessimo parlando del nuovo Governo e non di gente che deve ballare un cha‑cha‑cha o litigare per il posto alla toilette.
📷 Marina La Rosa / Instagram