La popstar ripercorre gli anni della conservatorship e la distanza forzata dai figli Sean Preston e Jayden James
Britney Spears torna a parlare pubblicamente degli anni più bui della sua vita, quelli trascorsi sotto la tutela legale del padre Jamie Spears, e lo fa con parole dure e cariche di dolore. Attraverso un lungo sfogo sui social, la cantante affronta un tema che non ha mai smesso di tormentarla: il rapporto con i suoi due figli, Sean Preston e Jayden James, nati dalla relazione con Kevin Federline.
TREDICI ANNI SOTTO IL CONTROLLO PATERNO
La tutela legale, istituita nel 2008 e revocata nel 2021 da un tribunale di Los Angeles, ha privato Spears di quasi ogni forma di autonomia per oltre tredici anni. Jamie Spears ha gestito le finanze e le decisioni personali della figlia, compreso un patrimonio stimato intorno ai 60 milioni di dollari. In quel periodo, la cantante racconta di aver assistito impotente a situazioni paradossali: i suoi genitori portavano i nipoti al mare senza avvertirla, mentre a lei era persino impedito di uscire a pranzo con un amico. «È stato demoralizzante», scrive Spears, ricordando di aver «pianto per due mesi» in seguito a questi episodi. La cantante denuncia l’assenza di interventi da parte delle istituzioni di fronte a quella che descrive come una «vita segreta» che i suoi genitori conducevano con i suoi stessi figli, escludendola completamente. Spears sostiene di aver subito un vero e proprio «lavaggio del cervello» in quegli anni, durante i quali — secondo la sua ricostruzione — molte persone si sarebbero approfittate della sua condizione di vulnerabilità, lasciandola priva dell’entusiasmo e della vitalità che l’avevano resa una delle artiste più iconiche della sua generazione.
Il momento più toccante del lungo sfogo riguarda la propria fede religiosa. Spears racconta che uno dei suoi figli, quando lei ha provato a parlargli di Dio, le ha risposto che si trattava di «sciocchezze». Quel momento, per la cantante, ha rappresentato una sconfitta personale profonda: «In quel momento ho creduto di aver fallito come madre perché so che c’è uno Spirito Santo che siede in alto nel regno dei cieli… Ci sono stata, l’ho sentito… Voglio dire ai miei figli e alle persone in generale che mi dispiace per i miei errori del passato». Il rapporto con Sean Preston e Jayden James è rimasto difficile per anni, con lunghi periodi in cui madre e figli non si sono visti. Spears ha più volte indicato nell’ex marito Kevin Federline un ostacolo al mantenimento di un legame affettivo stabile con i ragazzi. La cantante chiude il proprio racconto con un tentativo di riappropriarsi almeno della narrazione della propria storia, consapevole che gli anni perduti non torneranno.
Una libertà conquistata, non guarita
Britney Spears ha venduto oltre 150 milioni di dischi nel mondo, con «Baby One More Time» che nel 1999 debuttò direttamente al primo posto in 15 paesi. La conservatorship, istituto giuridico californiano pensato per persone anziane o con gravi disabilità cognitive, fu applicata a una donna di 26 anni in piena attività professionale: una circostanza giuridicamente anomala che sollevò critiche immediate tra gli esperti di diritto di famiglia. Nel 2021, anno della revoca, il documentario della BBC e quello di Netflix contribuirono a portare il caso all’attenzione globale, trasformando il movimento #FreeBritney da fenomeno di fandom a questione mediatica seria. Jamie Spears percepì compensi per centinaia di migliaia di dollari l’anno come tutore, cifra contestata dai legali della cantante durante le udienze. L’arresto per guida in stato di ebbrezza nell’aprile 2024 e il ricovero volontario successivo segnalano che, nonostante la libertà legale riconquistata, Spears continua ad attraversare una fase di grande fragilità personale.
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