E’ morto il batterista della leggendaria band texana che è passata dal blues-rock all’era di MTV con Eliminator.
Frank Beard, storico batterista degli ZZ Top, è morto a 77 anni. Era l’unico membro della band senza la celebre barba, ma anche quello che ne ha definito il groove: un drumming essenziale, secco, preciso, che ha dato identità al trio texano per oltre cinque decenni. Entrato negli ZZ Top nel 1969, Beard ha suonato in tutti gli album della band, contribuendo alla loro trasformazione da gruppo blues-rock a fenomeno globale dell’era MTV con Eliminator. Dietro le quinte era noto per la sua riservatezza, per la disciplina in studio e per la capacità di adattarsi a ogni evoluzione sonora del gruppo, dal boogie texano ai ritmi quasi elettronici degli anni ’80.
Il loro brano-simbolo.
Perché è fondamentale:
È costruito sul celebre “Boogie riff” ispirato a John Lee Hooker.
Frank Beard dà al pezzo un groove secco, essenziale, che diventa la firma sonora della band.
Curiosità: il testo cita un bordello realmente esistente in Texas, il “Chicken Ranch”.
2. Sharp Dressed Man (1983)
Il singolo che li porta nell’era MTV.
Perché è fondamentale:
Beard passa a un drumming più “macchina”, perfetto per il sound elettronico di Eliminator.
È uno dei brani più usati in spot, film e serie TV.
Curiosità: il video è stato uno dei più trasmessi della storia di MTV negli anni ’80.
3. Gimme All Your Lovin’ (1983)
Altro pilastro dell’album Eliminator.
Perché è fondamentale:
È il brano che definisce il mix tra blues texano e synth rock.
Beard tiene un tempo rigidissimo, quasi da drum machine, ma suonato a mano.
Curiosità: fu il primo singolo degli ZZ Top a entrare nella Top 40 USA.
4. Legs (1983)
Il pezzo che li rende star globali.
Perché è fondamentale:
Il ritmo di Beard è martellante, perfetto per la linea di basso filtrata.
Il brano è diventato un’icona pop grazie al videoclip con la “Eliminator Car”.
Curiosità: il video vinse un MTV Video Music Award nel 1984.
5. Tush (1975)
Il loro primo vero successo radiofonico.
Perché è fondamentale:
È uno dei pochi brani degli ZZ Top cantato da Dusty Hill.
Beard suona con un feel da blues texano puro, senza fronzoli.
Curiosità: fu registrato in una sola take, senza sovraincisioni.
6. Cheap Sunglasses (1979)
Il brano che anticipa la svolta anni ’80.
Perché è fondamentale:
Beard introduce un groove più funky, che diventerà la base del sound successivo.
Il pezzo è considerato uno dei migliori esempi di “Texas boogie moderno”.
Curiosità: gli occhiali da sole “cheap” diventeranno parte dell’estetica ufficiale della band.
7. Waitin’ for the Bus / Jesus Just Left Chicago (1973)
Due brani uniti in un unico flusso.
Perché sono fondamentali:
Beard crea un ponte ritmico perfetto tra i due pezzi, diventati inseparabili nei live.
È il manifesto del loro blues-rock più autentico.
Curiosità: la transizione tra i due brani non era prevista: nacque per caso in studio e divenne storica.