A 75 anni, in Portogallo, la grande interprete che sfondò negli Anni 80 è morta a seguito di una malattia
Bonnie Tyler, nata Gaynor Hopkins l’8 giugno 1951 a Swansea, in Galles, è stata una delle voci più riconoscibili del pop-rock internazionale.
Cresciuta in un contesto semplice nel sud del Galles, si avvicinò presto alla musica e iniziò a farsi notare nei locali della scena britannica.
DALLA GALLES AL SUCCESSO MONDIALE
Il successo arrivò alla fine degli anni Settanta con “It’s a Heartache”, brano che la impose al grande pubblico e la fece uscire dai confini del Regno Unito.
La sua voce ruvida e graffiante, diventata il suo marchio di fabbrica, fu in parte il risultato di un intervento alle corde vocali che ne cambiò in modo definitivo il timbro.
LA VOCE CHE CAMBIO' PER SEMPRE
Negli anni Ottanta raggiunse la piena consacrazione con “Total Eclipse of the Heart”, una delle canzoni simbolo di quel decennio e ancora oggi il suo brano più celebre.
In quel periodo consolidò la propria immagine di interprete intensa e potente, capace di muoversi tra melodia pop e energia rock con naturalezza.
TOTAL ECLIPSE MOMENTO GLORIOSO
Nel corso della carriera incise circa 20 album e mantenne una presenza costante sulla scena musicale per oltre mezzo secolo.
Tra i suoi altri titoli più noti figurano “Holding Out for a Hero” e “Lost in France”, canzoni che contribuirono a definire la sua identità artistica.
MEZZO SECOLO DI MUSICA
Nel 2013 rappresentò il Regno Unito all’Eurovision Song Contest con “Believe in Me”, confermando una popolarità rimasta viva anche fuori dalla fase di massima notorietà commerciale.
Bonnie Tyler è morta il 9 luglio 2026 in Portogallo, a 75 anni, lasciando in eredità una delle voci più iconiche della musica pop-rock europea.