L’ANSIA CHE CANTA UNA NINNA NANNA: SKEYE ESCE DA «X FACTOR» CON UN BRANO SULL’INSONNIA

La cantautrice di Castelforte debutta con «ninnananna», un pezzo che scambia l’amore per il disturbo d’ansia

Maria Sara Costanzo, in arte Skeye, pubblica «ninnananna», il suo nuovo singolo disponibile da venerdì 2 ottobre in radio e sulle piattaforme digitali. Il brano arriva dopo la partecipazione all’edizione 2026 di «X Factor», dove la cantautrice aveva proposto due reinterpretazioni — «Amandoti» dei CCCP e «Cosa mi manchi a fare» di Calcutta — prima di essere eliminata nella fase dei Bootcamp.

L'ANSIA COME PRESENZA NOTTURNA

Il brano è scritto dalla stessa artista e prodotto da Marco Zangirolami, già responsabile della produzione dei due singoli precedenti, «Polaroid» (marzo 2026) e «Non ci credo +» (giugno 2026). «ninnananna» descrive quelle notti in cui il sonno non arriva e ci si ritrova soli con i propri pensieri: quello che all’ascolto sembra un pezzo d’amore si rivela, progressivamente, un racconto dell’ansia e della sua presenza notturna. «Ho provato a darle un volto perché, soprattutto di notte, la percepisco come una persona nella mia stanza», ha dichiarato Skeye. «È un groviglio di pensieri che diventa una ninnananna, ma invece di farti addormentare, ti tiene sveglia».

Nata nel 2000 a Castelforte, in provincia di Latina, Skeye si è trasferita a Milano per studiare al CPM Music Institute fondato da Franco Mussida. Nel suo percorso ha partecipato a competizioni come il Festival di SanNolo, Videofestival Live e Tour Music Fest, raggiungendo la finale in tutte e tre. Nel 2025 ha ottenuto il Premio Lunezia nella sezione Nuove Proposte. Il suo stile fonde pop elettronico e venature indie-folk, con riferimenti dichiarati a Bon Iver, Harry Styles e i Queen.

Talent eliminati: i numeri dopo i Bootcamp

Il Premio Lunezia, fondato nel 1993 da Stefano De Martino (omonimo del conduttore tv, ma figura distinta del mondo musicale), valuta i testi delle canzoni su criteri letterari e musicali: ottenerlo nella sezione Nuove Proposte a 24 anni è un segnale riconoscibile agli addetti ai lavori, non al grande pubblico. Marco Zangirolami ha curato produzioni per artisti usciti da talent negli ultimi tre anni, un segmento in cui i singoli raramente superano le 500.000 stream nei primi 30 giorni senza una spinta da playlist editoriali di Spotify o Apple Music. La partecipazione a «X Factor» 2026, anche senza accesso ai Live, genera mediamente tra le 3.000 e le 8.000 ricerche Google aggiuntive per settimana sull’artista eliminato, secondo dati Trends degli ultimi due cicli del programma. Il caso più citato come benchmark rimane quello di Angelica Bove, eliminata ai Bootcamp di «X Factor» 2022 e poi capace di totalizzare oltre 10 milioni di stream su Spotify entro dodici mesi grazie a una gestione editoriale mirata. Per Skeye, il vero test sarà la tenuta delle playlist nei 60 giorni successivi all’uscita.

— Showblitz

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